Polla, omicidio Di Gloria. Petrillo arrestato e condotto in carcere dopo la condanna in Cassazione





































Giuseppe Petrillo, 38enne di Polla condannato in Cassazione a 23 anni di reclusione per l’omicidio del 61enne di Polla Nicola Di Gloria, è stato arrestato nel primo pomeriggio di oggi e condotto in carcere dai Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, agli ordini del Capitano Davide Acquaviva.

Ieri pomeriggio la Corte di Cassazione ha confermato la condanna inflitta dai giudici della Corte d’Assise di Appello di Salerno nel marzo dello scorso anno a Petrillo, unico imputato nel processo per l’omicidio del suo compaesano. La V Sezione della Suprema Corte ha dichiarato infatti l’inammissibilità del ricorso presentato dai legali del 38enne.

Petrillo, nella notte tra il 7 e l’8 maggio del 2010, aveva ucciso Di Gloria in località Intranita, sulle montagne che separano il Vallo di Diano dalla Basilicata. In primo grado era stato condannato a scontare 23 anni di carcere, mentre nel 2014 i giudici di Appello avevano ridotto la pena a 6 anni con la remissione immediata in libertà. La notevole riduzione era arrivata perché i giudici avevano riconosciuto nell’imputato un vizio parziale di mente. Nell’aprile 2016 la Cassazione aveva poi accolto il ricorso presentato dall’avvocato Sebastiano Tanzola, legale della famiglia Di Gloria, annullando con rinvio ad altra sezione della Corte di Assise di Appello di Salerno la sentenza di secondo grado. Nel marzo 2017 il processo d’appello bis aveva infine confermato la condanna a 23 anni inflitta dal primo grado.







Oltre alla detenzione sono state inflitte a Petrillo le pene accessorie dell’interdizione legale e della sospensione dell’esercizio della patria potestà per la durata della pena e dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Potenza.

– Chiara Di Miele –


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