La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta “Tempa Rossa”, che prende il nome dal sito petrolifero di Corleto Perticara (PZ) e che, nel marzo scorso, aveva portato alle dimissioni dell’allora ministro allo Sviluppo economico Federica Guidi a causa del coinvolgimento del compagno, l’imprenditore Gianluca Gemelli, indagato per traffico di influenze illecite.

I pm romani hanno richiesto al GIP, contestualmente, l’archiviazione anche per altre persone coinvolte nello stesso filone, tra cui l’imprenditore di Polla Pasquale Criscuolo, Rosaria Vicino, ex sindaco di Corleto Perticara, l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, ex capo di Stato maggiore della Marina, Ivan Lo Bello, vicepresidente di Confindustria, Per tutti la Procura capitolina (competente territorialmente) ha chiesto di archiviare le ipotesi di reato a carico prospettate dalla Procura di Potenza che, a vario titolo, andavano dal traffico di influenze illecite all’associazione a delinquere e all’abuso d’ufficio.

I magistrati romani hanno preso in esame tutti gli accertamenti investigativi prodotti dai colleghi lucani senza però individuare alcun reato. L’inchiesta lucana aveva preso vita da un presunto business del trasporto del petrolio dal porto di Augusta a vantaggio di Gemelli che, puntando sul suo legame con la Guidi, avrebbe contato di stringere rapporti con Total. Ipotesi smontate una volta giunte al vaglio romano. Ora, sulla richiesta avanzata dalla Procura, dovrà esprimersi il giudice per le indagini preliminari.

In particolare a Criscuolo, imprenditore pollese da anni impegnato con l’azienda di famiglia nel settore Oil&Gas della Val d’Agri, è stato contestato il reato di associazione a delinquere, ma gli elementi raccolti per la formulazione di tale accusa sono apparsi al sostituto procuratore di Roma, Roberto Felici, fragili e privi di fondamento

Al momento Criscuolo non vuole rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale, ma ha lasciato intendere di avere piena fiducia nella giustizia italiana, di confidare nell’operato di tutti coloro i quali sono impegnati in questa indagine che, mediante gli elementi raccolti, determinerà l’unica verità, che è quella data dai fatti.

– Chiara Di Miele –


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