Paul Tiongik vince la IX edizione della Corsa del Mito fermando il cronometro a 44 minuti e 41 secondi Sesto posto nella Classifica Societaria per l'Asd Metalfer Runner di Polla

































 

Paul Tiongik vince la IX edizione della Corsa del Mito fermando il cronometro a 44 minuti e 41 secondi. Il porto di Marina di Camerota si è trasformato in un grandissimo contenitore di momenti indimenticabili e ha accompagnato alla vittoria l’atleta del team Parco Alpi Apuane e i circa 800 podisti che lo hanno seguito. Dietro di lui Kisorio Hosea Kimeli, della Atletica Virtus Cr Lucca, con un tempo di 45 minuti e 34 secondi. Bronzo, invece, per Boufars Hicham con un 45 minuti e 40 secondi. Il podio rosa è stato conquistato da Lenah Jerotich, dell’Atletica 2005. Per lei un ottimo 53 minuti e 40 secondi. Seconda Jeruto Ivyne Legat, terza invece Janat Hanane.

Questa nona edizione della Corsa del Mito, organizzata dall’associazione Tuttinsieme, non ha fatto altro che confermare quanto di buono visto negli otto anni precedenti. La soddisfazione si è letta a fine gara, sul volto sfinito della presidente, Giovanna Attanasio: “Stanchi ma pienamente soddisfatti. Questa era la vigilia della decima edizione e noi dell’associazione Tuttinsieme siamo abituati a pensare subito a quella successiva. Ho vissuto una due giorni ricca di fascino ed emozioni, ringrazio tutti, dal primo all’ultimo, come chi ha passato le sere invernali chiuso insieme a me e alla mia squadra per pianificare e cercare di regalare al popolo, ai turisti e agli atleti una gara indimenticabile”.






15 chilometri, da Palinuro a Marina di Camerota, immersi nella bellezza incontaminata di una fetta di Sud invidiata da molti. Il sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, nonché presidente onorario e fondatore dell’associazione Tuttinsieme, ha deciso, insieme alla squadra, di dedicare questa nona edizione a Francesco Parise, il carabiniere di 41 anni, originario di Spezzano della Sila, un paesino della Calabria, ma che viveva ormai da anni a Camerota dove era sposato e padre di due figli. Per tanti è stato difficile affrontare il momento delle premiazioni. L’Arma dei Carabinieri, con il Capitano della Compagnia di Sapri Michele Zitiello, il Comandante della Stazione di Centola Giuseppe Sanzone e il Comandante della Stazione di Marina di Camerota Francesco Carelli, si è stretta attorno alla famiglia di Francesco e, insieme a Pamela ed Enzo, moglie e figlio del compianto carabiniere, hanno premiato il primo atleta maschio, la prima atleta donna e la prima squadra, con i trofei Francesco Parise. “Pamela è una nostra sorella ed Enzo è un nostro fratellino. Siamo una famiglia”, ha affermato visibilmente commosso il capitano Zitiello. Toccanti anche le parole del primo cittadino, Mario Scarpitta: “Francesco era un uomo come pochi, un padre attento, un carabiniere fedele che con il silenzio riusciva a risolvere tantissimi problemi”.

Un lungo applauso ha accompagnato alla premiazione della Cilento Run, la squadra che ha totalizzato più punti e nella quale erano presenti tanti amici di Francesco.

Non era facile presentarsi alla Corsa del Mito per concorrere alla Classifica Societaria ma anche l’Asd Metalfer Runner di Polla ci ha creduto e, da una delle gare più importanti della Provincia di Salerno, è tornata a casa con un ottimo 6° posto preceduta da squadre che hanno schierato il doppio o il triplo degli atleti (nella media punti per atleta si parlerebbe di un 3° posto). In premiazione Giorgia Parente, Pasqualino Lupo, Marcello Coletta, Corrado Pecci, Franco Lupo, Riccardo Muro, Pasquale Manzo, ma la Metalfer porge i complimenti maggiori a Pietro Caruso per la sua prima gara ufficiale, a Mario Scelza, Vito Gianì e Antonella Carucci per la prima volta su una distanza oltre i 10 km.

Nella giornata di ieri spazio anche per la Minimito, la gara per i bambini che riscuote ogni anno un successo incredibile. Centinaia di piccoli atleti, dai 3 anni in su, gareggiano sul porto di Marina di Camerota e tagliano lo stesso traguardo dei top runner. Medaglia, merenda, zainetto e via di nuovo in braccio ai genitori.

– Paola Federico –

  

























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