Partecipazione e forti emozioni a Teggiano per la commemorazione del Centenario della Grande Guerra























 

Si è svolta questa mattina a Teggiano la “Giornata dell’amor patrio” per la commemorazione del Centenario della Grande Guerra (1915-1918).

Ad aprire la manifestazione il Picchetto d’Onore e le note della Fanfara dei Bersaglieri, guidata dal Maresciallo Di Lucia, seguita dal corteo, composto da Forze dell’Ordine, Amministrazioni e studenti, che si è mosso per raggiungere il Monumento dei Caduti. L’evento, moderato e organizzato dal Tenente Colonnello Antonio Grilletto, ha visto poi l’alzabandiera e la deposizione della Corona d’Alloro, benedetta dal Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro S.E. Mons. Antonio De Luca.







Momento emozionante quello affidato a Conantonio D’Elia, Consigliere alla Cultura di Teggiano, a cui è toccato fare l’appello di tutti i caduti della Prima Guerra Mondiale nativi di Teggiano affiancato da uno dei reduci della Seconda Guerra Mondiale, il 96enne Francesco Morena.

Alla Manifestazione hanno preso parte gli alunni dell’Istituto delle Maestre Pie Filippini, dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” e dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Pomponio Leto”. Ai bambini sono state affidate letture di poesie sulla pace e una preghiera di Madre Teresa di Calcutta, mentre due ragazze del “Leto” hanno interpretato estratti del libro “Cuore” di Edmondo De Amicis e una parte del “Menesseno” di Platone.

Salvatore Iannuzzi, Presidente della Comunità del Parco Nazione del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha voluto sottolineare l’importanza della manifestazione, nata per ricordare un gruppo di eroi che sfugge alla conoscenza di tutti poiché non si trova sui libri di storia, ma che va rievocato perché dietro alle comunità che vediamo oggi c’è il sacrificio dei nostri nonni.

È importante la collaborazione tra Ministero dell’Istruzione e Ministero della difesa perché le scuole vanno sensibilizzate sul tema del Centenario – ha affermato il Generale di Divisione Gualtiero De Cicco – La Campania assume particolare rilevanza quando si parla di Grande Guerra, sia per un contributo di sangue che per i tanti legami simbolici come la canzone ‘O surdato ‘nnammurato’, scritta dal poeta Aniello Califano, che ha accompagnato i nostri militari al fronte. Oggi siamo testimoni di una bella pagina di storia che, anche se tragica, va ravvivata e rispettata perché non c’è futuro senza radici nel passato”.

Dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza dell’atrocità dei conflitti bellici e l’immenso valore della pace – ha sottolineato il sindaco di Teggiano – Oggi le nazioni che si sono un tempo combattute sono legate tra loro. Noi abbiamo il dovere di continuare il percorso di chi ci ha preceduto sacrificando la propria vita e la storia del passato deve fingere da monito per il futuro”.

Presenti alla manifestazione, tra gli altri, Raffaele Accetta, sindaco di Monte San Giacomo e Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, rappresentanti dei Comuni di Polla, Sala Consilina e Casalbuono, l’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo sezione di Bellosguardo e sottosezione di Sala Consilina con il Presidente, Maresciallo Scardino, e il fiduciario, Luogotenente Giovanni Alberto, la Pattuglia d’onore della Polizia di Stato, i Carabinieri della Stazione di Teggiano guidati dal Maresciallo Pennisi, l’Associazione Aeronautica Militare, l’Alfiere del Nastro Azzurro ex combattenti e il parroco di Teggiano, don Giuseppe Puppo.

– Paola Federico –

   

   teggiano 17 aprile



























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