Parametri ambientali. Giuseppe Di Giuseppe (M5S) propone al ministro Costa il Punto Zero Vallo di Diano "Un numero preoccupante di persone continua ad ammalarsi"





































Giuseppe Di Giuseppe, attivista del Movimento 5 Stelle e organizzatore del Meetup Amici di Beppe Grillo Attivisti Sala Consilina, ha scritto al ministro dell’Ambiente Sergio Costa in merito alla proposta di istituzione del “Punto Zero Vallo di Diano“.

Il Movimento 5 Stelle – scrive Di Giuseppe –ha tra i suoi obiettivi primari la protezione dell’ambiente, la sua tutela, il miglioramento dei suoi parametri qualitativi e la difesa della salute dei cittadini. E’ dalla qualità dell’ambiente che dipende lo stato di salute di una popolazione ed è un compito molto complesso valutarne l’impatto di diversi fattori; escludendo le pochissime cause di inquinamento naturale ad inquinare l’ambiente è sempre la mano dell’uomo. Nel Vallo di Diano pur non essendoci grandi impianti industriali o impianti di incenerimento di rifiuti, o peggio ancora raffinerie petrolifere, apprendiamo dai media che nell’ultimo decennio un numero preoccupante di persone continua ad ammalarsi e a morire per malattie oncologiche“.

In questo contesto il Meetup Amici di Beppe Grillo Attivisti Sala Consilina ravvisa la necessità di istituire il “Punto Zero Vallo di Diano”, un progetto destinato a misurare e monitorare parametri ambientali su un territorio che rientra in parte in uno dei Parchi nazionali più estesi d’Italia e in parte nei piani e programmi di Siti di Importanza Comunitaria e Zone a Protezione Speciale.





Con l’istituzione del Punto Zero Vallo di Diano, progetto che si potrà replicare su tutti i territori, – spiega l’attivista – si potrà effettuare un’azione di controllo e di denuncia per scongiurare e arginare scelte che vanno contro la salvaguardia ambientale. Tale iniziativa consiste nell’effettuare misurazioni delle matrici ambientali, che significa acquisire ad una determinata data i livelli di inquinamento di specifiche zone del territorio e partendo da questi dati di riferimento monitorare l’eventuale deterioramento della qualità dell’acqua, dell’aria, del terreno, della flora e della fauna, al fine di poter pianificare eventuali interventi di bonifica ambientale“.

Di Giuseppe, inoltre, sottolinea che il Meetup non vuole creare allarmismo in merito, ma che è importante il sostegno del ministro Costa per portare avanti l’iniziativa volta alla salvaguardia dell’ambiente. “Facciamo voti – conclude – affinché il Governo centrale e le Regioni facciano scelte politiche che non mirino al mero sfruttamento dei territori in nome del progresso, in spregio alla salvaguardia dell’ambiente, ma preservandoli valorizzando le risorse turistiche e agroalimentari e contrastando probabili attività illegali organizzazioni criminali. Chiediamo di farsi promotore dell’iniziativa perché i nostri territori necessitano di attenzione e interesse“.

– Chiara Di Miele –





























Un commento

  1. Alfonso rufo says:

    Sono d’accordo per un monitoraggio ambientale per tutti i comuni.Si potrebbero prendere in considerazione misurazioni per le tre tre matrici ambientali: aria suolo acqua. Ad esempio per l’aria si potrebbero misurare la eventuale dispersione di fibre amianto,i valori delle emissioni di onde elettromagnetiche,i valori di ossidi e di particolato.Naturalmente il tutto con una oggettiva scelta legata al territorio ed agli insediamenti anche circostanti.Mi terrò informato sulla iniziativa.

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