Padula: inaugurata la nuova Casa-Museo di Joe Petrosino alla presenza di don Luigi Ciotti Nasce la "Galleria virtuale su mafie e antimafia" in collaborazione con Rai Teche

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E’ stata presentata questa mattina, presso la corte esterna della Certosa di Padula, la rinnovata Casa Museo Joe Petrosino, che ha visto lavorare insieme studiosi, artisti, tecnici e l’Amministrazione di Padula al restauro della casa natale del famoso poliziotto e alla nuova sezione dedicata alla “Galleria virtuale su mafie e antimafia”, nata in collaborazione con Rai Teche, la cui direzione scientifica è stata curata dalla cattedra di Public&Digital History dell’Università di Salerno.

Alla presentazione hanno preso parte Paolo Imparato, sindaco di Padula, il consigliere delegato Giovanni Alliegro, Nino Melito Petrosino, pronipote di Joe Petrosino, Marcello Ravveduto, Università degli Studi di Salerno, Aldo Di Russo, Unicity. Presente don Luigi Ciotti, Presidente nazionale di “Libera contro le mafie”, che ha incontrato gli studenti in un momento di riflessione e confronto.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine del Vallo di Diano, numerosi amministratori, associazioni, tra cui l’Associazione Internazionale Joe Petrosino, il Comune di Pentone (CZ), tramite la delegata Giuditta Mattace, il presidente del Tribunale di Lagonegro, Matteo Claudio Zarrella.






La Galleria, parte integrante della Casa-Museo, è realizzata con materiali originali montati con tecnologie digitali di ultima generazione e pensata sia per l’utilizzo didattico sia per la ricerca scientifica, nella quale sarà possibile esaminare la documentazione integrale dei filmati Rai.

La casa natale di Joe Petrosino è stata acquistata dal Comune, restaurata e adibita a “museo della legalità”, nel quale continueranno ad essere raccontate le idee di Joe Petrosino, la sua vita, le sue azioni, attraversando le stanze nelle quali trascorse la sua infanzia a Padula.

Il processo di liberazione in Italia non è completato, le mafie sono un’altra dittatura – ha sottolineato don Luigi Ciotti nel corso del suo intervento – La memoria è vita e ci sfida all’impegno. C’è bisogno di coscienze sveglie ed inquiete“.

Alla fine della presentazione, è stata ufficialmente inaugurata la rinnovata Casa Museo nel centro storico.

– Filomena Chiappardo –


 

















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