Padula: fototrappole contro chi abbandona i rifiuti. L’Amministrazione comunale scoraggia gli incivili























Il Comune di Padula intende scoraggiare e prevenire il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, che comporta, oltre la compromissione del decoro urbano e l’inquinamento ambientale, anche l’esborso di considerevoli somme di denaro per la rimozione di materiali depositati e la bonifica dei siti interessati dalle micro discariche.

Per questo motivo ha previsto l’attivazione sul territorio comunale di strumenti di controllo definiti “fototrappole”. Si tratta di un sistema di videosorveglianza, gestito dal Comune, costituito da un’apparecchiatura elettronica digitale e mobile in grado di riprendere immagini e filmati, installata a rotazione su tutto il territorio comunale, e in particolare, dove si sono registrati scarichi di rifiuti di vario genere e nei pressi di cestini stradali interessati dall’abbandono di rifiuti.

L’Amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza con cui intende anche disciplinare le modalità di trattamento dei dati personali acquisiti mediante le fototrappole. Infatti, i dati verranno conservati su idonei supporti per il solo tempo necessario al soddisfacimento della finalità per cui sono stati raccolti.







La finalità perseguita con l’attivazione di questo sistema di videosorveglianza è quella di accertare le violazioni e di controllare il rispetto della normativa locale in materia di conferimento rifiuti, di prevenzione igienico sanitaria e la tutela del patrimonio.

Il sindaco Paolo Imparato con la stessa ordinanza ha nominato anche un responsabile dell’area manutentiva, che deve verificare l’installazione e la manutenzione delle fototrappole e il corretto utilizzo dei dati personali acquisiti.

Il programma per l’utilizzo degli impianti di videosorveglianza verrà costantemente e periodicamente aggiornato, in relazione all’installazione di eventuali nuovi impianti di videosorveglianza o alle modifiche delle caratteristiche o delle modalità di utilizzo di quelle già installate.

 – Miriam Mangieri –

















3 Commenti

  1. Giovanni Cirone says:

    Forse, sarebbe il caso che l’ amministrazione impedisse che deiezioni canine lastricassero il suolo comunale, offendendo,, non solo, il decoro urbano, ma costituendo potenziale etiopatogenetico di malattie infettive.

  2. Finalmente soldi pubblici spesi bene

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