Osservatorio sui tumori nel Parco Nazionale. Pellegrino:”Avremo un’analisi precisa e complessiva”





































In seguito alla diffusione dei dati realizzati dalla cooperativa Parmenide sull’incidenza dei tumori nel Cilento e diffusi nel corso di un incontro tenutosi a Stio arriva l’annuncio del Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Tommaso Pellegrino, sull’istituzione di un Osservatorio sui tumori nel territorio di competenza del Parco.

L’Osservatorio nascerà proprio per dare una risposta scientifica e tangibile alle frequenti domande che i residenti del Cilento, Vallo di Diano e Alburni si pongono su quella che sembrerebbe un’alta incidenza di patologie tumorali sul territorio. “Questo Osservatorio – chiarisce Pellegrino raggiunto da Ondanews – è indispensabile per evitare allarmismi ed effettuare uno studio che porti ad un’analisi precisa e al monitoraggio partendo dai dati diffusi dalla cooperativa Parmenide, che ringrazio per il lavoro svolto. Purtroppo anche il nostro territorio non è scevro dalla globalizzazione alimentare che ormai interessa tutte le nostre famiglie. Mangiamo gli alimenti che vengono consumati anche nelle grandi città, nonostante siamo la patria della dieta mediterranea, di cui sfruttiamo poco i vantaggi. Questo è un fattore che influisce molto sull’insorgere delle patologie oncologiche“.

Pellegrino chiede inoltre con forza che si attivino i Registri dei tumori in Campania per “avere aggiornamenti in tempo reale e dati scientifici che permettano di avviare azioni e iniziative concrete“.





Il Parco Nazionale è da tempo particolarmente attivo nel campo della prevenzione e della diffusione di una cultura di rispetto per l’ambiente circostante e, di conseguenza, per la salute di chi ci vive. “Abbiamo attivato una serie di azioni di prevenzione – spiega Pellegrino – come quella che vieta l’utilizzo del glifosato o dei prodotti chimici di sintesi in agricoltura, le azioni contro la plastica, un’iniziativa già pronta contro l’amianto, ma anche l’analisi delle microplastiche nelle acque del mare e la raccolta dei rifiuti spiaggiati. Inoltre siamo in contatto con alcune società per effettuare lo studio del suolo e delle acque attraverso l’utilizzo di tecnologie particolari“.

Con l’Osservatorio giunge anche una valida novità che riguarda il Vallo di Diano. “Saranno studiati – specifica il Presidente dell’Ente Parco – anche i dati che riguardano l’incidenza dei tumori nel Vallo di Diano. Questi ultimi sono infatti assenti nello studio condotto dalla cooperativa Parmenide. Così avremo un quadro complessivo che riguarda l’intera area del Parco“.

L’Osservatorio vanta già il sostegno dell’Ordine dei Medici di Salerno e dell’Istituto dei Tumori “Pascale” di Napoli, ma saranno coinvolti anche i medici di base, l’Asl Salerno, le Università di Napoli e Salerno.

– Chiara Di Miele –

 

 





























2 Commenti

  1. È impressionante sapere che in un contesto come il nostro dove la genuinità degli alimenti dovrebbe essere un grande privilegio e quindi sinonimo di salute e benessere possa verificarsi una crescita così allarmante di questo male .
    È allora ovvio che la globalizzazione di alimenti che non sono puramente genuini arrivi anche da noi portando inevitabili conseguenze.
    Ci sono alimenti di uso comune e di massa che secondo me, andrebbero più controllati.
    Usiamo il più possibile prodotti delle nostre terre.

  2. Chiara blasi says:

    Io penso che un osservatorio si debba basare su basi scientifici non sui numeri .L’incidenza dei tumpori dipenda da tanti fattori tra cui la più importante che è la predisposizione genetica ,oltre all’ambiente ,allo stile di vita del paziente ,dall’età e tanto altro .Non è certo un elenco di numeri

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