Ospedale di Polla : ERRATA-CORRIGE. La Verità è un’altra





































ospedale polla copertinaRiceviamo dal giornalista Aldo Bianchini e pubblichiamo

C‘è un limite che segna lo spartiacque tra la corretta informazione e la diffamazione, anche se non voluta. Questo limite non è stabilito da nessuna parte e talvolta il giornalismo d’inchiesta rischia di infrangerlo, senza una precisa volontà.  A me è capitato. Premesso tutto ciò, passo al fatto che mi interessa personalmente e del quale sono sinceramente rammaricato.

L’errore c’è stato ed è stato cagionato soltanto dall’accumularsi di una serie di circostanze a me riportate in una rappresentazione diversa dalla realtà. Solo adesso mi rendo conto che involontariamente ho finito con il coinvolgere una Persona che non conosco direttamente e che soltanto dopo l’obiettivo e indipendente intervento del Direttore sanitario dell’Ospedale di Polla ho individuato per generalità e importante carica rivestita nell’Arma dei Carabinieri. Un’Arma della quale io ho assoluto e profondo rispetto, fin dai tempi della mia infanzia e che assolutamente non intendevo offendere.







In questa circostanza scrivo con il preciso intento di ribadire pubblicamente le mie scuse verso chi ha potuto sentirsi in un certo modo offeso. Voglio evidenziare con forza e con convinzione assoluta che non  avevo alcuna intenzione diffamatoria e ammetto, con rammarico, che, trasportato dall’enfasi giornalistica, mi è sfuggito qualche “vocabolo”, che normalmente, non fa parte del mio linguaggio personale e giornalistico.  Credo anche che chi mi ha raccontato la vicenda, ma non mi ha detto la verità, pur non avendo forse alcuna intenzione di raggirarmi. Probabilmente io stesso avrò evidenziato oltre misura aspetti che poi si sono rivelati essere non conformi alla realtà dei fatti.

Per le ragioni di cui sopra e convinto di avere sbagliato mi preme ribadire pubblicamente le mie scuse al Colonnello, riportando testualmente la lettera che gli ho inviato :

<<Egregio Signor Colonnello dei Carabinieri, sono  Aldo Bianchini e scrivo la presente per rappresentare le mie scuse alla Sua Persona e a tutta l’Arma dei Carabinieri, per il gravissimo ed imperdonabile errore in cui sono incappato, riportando sul n. 5 del Giornale quindicinale “Città Vallo”, di cui sono il direttore, notizie e informazioni che mi sono derivate da fonti, che poi mi sono convinto non essere veritiere, sulle circostanze relative al Suo accesso al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Polla, a seguito dell’incidente da Lei subito in territorio di Sala Consilina.

 Ad illuminarmi sulle reali circostanze verificatesi e sul Suo corretto ed irreprensibile comportamento nel Pronto Soccorso di Polla è stato direttamente il Direttore Sanitario dell’Ospedale,  il quale  mi ha chiarito altresì i motivi della sua presenza personale nel Pronto Soccorso, nonostante l’ora serale, dovuta a stima personale nei confronti della Sua persona e non già compulsato dal Commissario straordinario della A.S.L. Salerno.

Devo dare atto che il Direttore Sanitario dell’Ospedale non era a conoscenza del mio articolo e non appena è venuto a conoscenza del contenuto, con assoluta tempestività, mi ha contattato telefonicamente nella serata di ieri e personalmente nella mattinata di oggi, per illustrarmi in qualità di testimone oculare i fatti realmente accaduti, ma soprattutto l’assoluta correttezza del comportamento che la Sua persona ha tenuto durante e dopo l’accesso al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Polla.

Chiarite le circostanze, è assai doveroso da parte mia chiedere scusa e, per rimediare sia pure in minima parte al notevole danno che ho prodotto, ho subito disposto il ritiro delle copie della “Città Vallo” in tutte le edicole del Vallo di Diano, ove il giornale è venduto in via esclusiva, con un numero di copie assai limitato, trattandosi di pubblicazione nata soltanto qualche mese fa. Sono profondamente  rammaricato per l’uso incauto di vocaboli, che sinceramente posso dire non appartenere al mio linguaggio.  

Non mancherò di confermare queste mie scuse, che spero Lei vorrà accettare, nel prossimo numero del Giornale e via Web sul Quotidiano di Salerno, altro giornale telematico da me diretto.

Spero, altresì, che Lei mi possa concedere di conoscerLa personalmente, quando e se lo riterrà possibile, in modo da darmi l’opportunità di esprimerLe tutto il mio disagio e il mio pentimento  per il danno causato, rinnovando ancora una volta le mie scuse a Lei e a tutta la prestigiosa Arma dei Carabinieri. Con sentimenti di stima porgo distinti ossequi. F.to: Aldo Bianchini, Sassano, 29/07/2012>>.

Spero di essere stato convincente per tutti quelli che leggeranno queste mie convinte e doverose precisazioni e soprattutto per il Colonnello, della cui onestà intellettuale e rettitudine mi ha riferito il Direttore sanitario, ricordando tra l’altro che l’alto ufficiale dei Carabinieri è stato un Benefattore dell’Ospedale di Polla, per essersi prodigato e impegnato personalmente, nella qualità di Responsabile della Unità di crisi della Prefettura, per garantire l’approvvigionamento del gasolio da riscaldamento durante lo scorso inverno, quando le strade erano bloccate dalla neve che impediva la normale circolazione e il carburante scarseggiava nei depositi.

 Aldo Bianchini


 































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