Museo Navigante in viaggio. Domani la goletta Oloferne attracca al Porto di Marina Camerota































Il mare e la marineria sono un patrimonio culturale da far conoscere e valorizzare. Con questo obiettivo, nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, è partito il 9 gennaio da Cesenatico il Museo Navigante, iniziativa promossa dall’Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo, Mu.MA-Galata di Genova, Museo della Marineria di Cesenatico e dall’associazione La Nave di Carta di La Spezia. Il Museo Navigante, ospitato a bordo della goletta Oloferne, imbarcazione d’epoca costruita nel 1944 a Messina, naviga lungo la penisola e sbarcherà a Marina di Camerota domani. Nel giorno di San Valentino l’amore arriverà dal mare. L’iniziativa, fortemente voluta dall’assessore alla Cultura e all’Area Marina Protetta, Teresa Esposito, e dall’Amministrazione Comunale di Camerota, alla quale hanno aderito 70 musei del mare e della marineria d’Italia, ha il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e l’adesione della Marina Militare e della Guardia Costiera.

Il programma (che in caso di condizioni meteo marine avverse potrebbe subire variazioni) prevede l’arrivo della Goletta Oloferne domani. La barca attraccherà al porto di Marina di Camerota. Il 15 febbraio è previsto alle ore 18 un aperitivo in barca in compagnia del maestro d’ascia Aurelio Martuscelli. Il 16 febbraio, invece, iniziano le visite guidate riservate a turisti e cittadini. Il 17 febbraio toccherà ai ragazzi dai 6 ai 12 anni visitare la goletta e partecipare ai laboratori didattici su nodi, nomenclatura nautica e biologia marina. Con l’arrivo dell’imbarcazione verranno installati dei pannelli illustrativi all’interno dell’ufficio dell’Area Marina Protetta, sotto al porticato del porto turistico di Camerota.

L’iniziativa del Museo Navigante è nello spirito, e in un certo senso anticipa, la riforma del sistema museale, che ha uno dei suoi punti di forza nella costruzione di reti tra musei e tra i musei e il territorio” dichiara Manuele Roberto Guido, direttore gestione e valorizzazione dei musei e dei luoghi della cultura del Ministero dei Beni Culturali. Il viaggio del Museo Navigante si concluderà a fine marzo a Sète, in Francia, al Festival del Mare, Escale à Sète, il più importante evento di tradizioni marinare del Mediterraneo dove la goletta Oloferne sarà ospite in rappresentanza dei musei italiani. Tre mesi di viaggio, 1800 miglia nautiche, 25 tappe e un calendario fitto di iniziative in ogni città: dai laboratori didattici per i più piccoli, agli incontri e conferenze per gli adulti. Tutto con un unico obiettivo: far conoscere l’importanza del mare nella storia collettiva passata e futura dell’Italia e dell’Europa.






La storia marittima italiana è un capitolo importantissimo della storia del Mediterraneo e se vogliamo affrontare le sfide di oggi, dall’immigrazione alle autostrade del mare, dalla pesca sostenibile alle nuove forme di turismo, dobbiamo ripartire dalla conoscenza delle nostre radici – spiega Maria Paola Profumo, presidente dell’AMMM e portavoce del Museo Navigante  Queste radici sono conservate nei musei del mare, veri e propri anelli di congiunzione tra diversi mondi culturali: da quello marittimo a quello terrestre, da quello delle imbarcazioni a quello delle comunità del territorio. Si può fare di più e meglio per far conoscere questi porti culturali. La realtà dei musei del mare e della marineria in Italia è molto articolata e ricca di collezioni, ma serve un progetto nazionale che li metta in rete, li faccia dialogare tra loro e con quelli di altri Paesi, ne amplifichi e valorizzi le potenzialità“.

Nel 2017 sono stati circa 650mila i visitatori che hanno varcato le porte dei 70 musei della rete Museo Navigante che ha iniziato anche un primo censimento del settore. Tre le tipologie rilevate: musei storico-navali, etnografici e di biologia marina. A queste si aggiungono le sezioni dei musei archeologici nazionali che conservano importanti reperti di storia marinara dell’antichità e i piccoli presìdi di cultura marinara sorti attorno a collezioni private aperte al pubblico. Il Museo Navigante ha aderito alla Carta del Mare 2017. Le attività dei musei e le storie delle collezioni che conservano sono oggi disponibili on line sul sito www.museonavigante.it, un portale della cultura marinara italiana in costante aggiornamento. Il viaggio del Museo Navigante si potrà seguire online sul blog del sito, sulla pagina FB, su twitter @museonavigante e sul canale youtube Museo Navigante.

– Chiara Di Miele –

 

























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