Morì per mano della ‘Ndrangheta. Torre Orsaia intitola la caserma dei Carabinieri al Brigadiere Tripodi La cerimonia di intitolazione della nuova sede della Stazione si terrà il 19 maggio

































Sabato 19 maggio alle ore 10.00, presso la nuova sede della Stazione Carabinieri di Torre Orsaia, avverrà la cerimonia di inaugurazione e di contestuale intitolazione della caserma alla memoria del Brigadiere Carmine Tripodi, originario di Torre Orsaia e Medaglia d’oro al valor militare morto a San Luca nel 1985 nell’adempimento del proprio dovere.

Alla solenne cerimonia parteciperanno i familiari del militare caduto insieme alle massime autorità dell’Arma dei Carabinieri e alle autorità civili della Provincia di Salerno.

Tripodi arrivò in Calabria alla fine degli anni ’70 del secolo scorso, prima come Brigadiere a Bovalino e poi nel 1982 come Comandante della Stazione di San Luca. Nella Locride era la stagione dei sequestri di persona e Tripodi era un giovane investigatore che lottava nei territori ostili dell’Aspromonte per trovare i sequestrati e consegnare alla giustizia i loro carcerieri. Grazie alla sua attività vennero arrestati diversi esponenti delle famiglie mafiose coinvolte nei sequestri e tutto ciò diede molto fastidio alla ‘Ndrangheta che si vide intaccare nella sua attività illecita.






La sera del 6 febbraio del 1985 Tripodi stava rientrando a casa lungo la Provinciale che da San Luca porta alla Marina, quando ad un certo punto venne bloccato da un commando che gli sparò contro diversi colpi di arma da fuoco. Seppur ferito riuscì a reagire estraendo la pistola d’ordinanza e ferendo uno dei sicari ma poi venne comunque ucciso. In poco tempo vennero individuati ed arrestati i suoi presunti assassini, tutti appartenenti alle locali cosche: Domenico Strangio, Rocco Marrapodi e Salvatore Romeo ma nei processi che si svolsero negli anni seguenti tutti furono assolti. Il delitto rimane ancora oggi irrisolto.

Al Brigadiere Tripodi è stata intitolata la piazza antistante la caserma dei Carabinieri di San Luca e nel 2011 la nuova caserma dei Carabinieri di San Luca.

– Chiara Di Miele –





























Un commento

  1. E come al solito lo stato è inefficiente dopo 33 anni ancora non risolvo stato pietoso per non dire complice vergogna più assoluta Un giovane perde la vita per lo stato e lo stato che fa da uccide per la seconda volta non ho parole

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