Le bellezze culturali e le eccellenze del gusto del Cilento in vetrina a New York































Enogastronomia, patrimonio storico, culturale e naturalistico, borghi e quindi bellezza e benessere: è il più grande capitale del Cilento che la Fondazione Grande Lucania Onlus, con il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e l’Università di Salerno, ha deciso di portare nella vetrina mondiale di New York nell’ambito del Forum Icsb (International Council for Small Business) che si terrà dal 9 al 12 maggio presso il Palazzo delle Nazioni Unite in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Aziendali Management & Innovation System dell’Università degli Studi di Salerno.

Un evento preparato nei minimi dettagli per mostrare al mondo un territorio ancora poco conosciuto ma ricco di fascino. Il Cilento calerà così i suoi “assi” a New York con un evento dal titolo Cilento Day, che si terrà l’11 maggio presso la ST Jonh’s University, al quale parteciperanno circa 60 professori ed esponenti di Governi ed Organizzazioni Internazionali di diversi Paesi.

Per gli organizzatori l’obiettivo è scommettere sulla crescita dei flussi turistici provenienti dagli Stati Uniti, strategica per l’economia turistica regionale e locale. L’iniziativa ha in agenda un pranzo con lo chef de “Il Gattopardo”, Vito Gnazzo, molto conosciuto e apprezzato negli Stati Uniti, trapiantato in America ma di origini cilentane.






A partire dalle 12:00 interverranno Katia Passerini, della ST Jonh’s University, Luca Romanelli, vicepresidente Fondazione Grande Lucania, Cono D’Elia, vicepresidente del Parco Nazionale, Roberto Parente, docente di Economia all’Università di Salerno e Vito Gnazzo, executive chef de “Il Gattopardo” che accompagnerà i presenti in un viaggio di gusto tra i sapori del Cilento. A seguire, protagonisti il 12 maggio all’Onu al Forum delle Piccole e Medie Imprese,, saranno il Comune di Morigerati e l’azienda Santomiele di Prignano Cilento.

Il sindaco Cono D’Elia racconterà l’esperienza di Morigerati Paese Ambiente, del legame con il WWF e l’oasi del Bussento e con le Bandiere Arancioni del Tourign Club Italia, oltre a spiegare quanto alcune iniziative e la nascita di piccole imprese oggi rappresentino il più grande patrimonio in termini di competenze collegate alla crescita sociale e alla possibilità di evitare la desertificazione demografica.

Soddisfatto della iniziativa il presidente della Fondazione Franco Castiello: “Il marchio del Cilento è già conosciuto ma abbiamo bisogno che estenda i suoi confini. Bellezze paesaggistiche e culturali ed enogastronomia rendono l’entroterra di un’unica e incomparabile bellezza che rendono unico il nostro territorio”, ha spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto che si è svolta a Vallo della Lucania.

La volontà di portare il Cilento a New York è nata da un’intuizione del professore Roberto Parente, che ha dato un importante contributo affinché l’iniziativa si realizzasse.

– Paola Federico –

























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