La zona industriale di Tito inserita nella proposta di applicazione della “Zona Economica Speciale” Il sindaco Graziano Scavone: "L’obiettivo è il rilancio produttivo e occupazionale dell’area industriale"



























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Sono circa 100 gli ettari della zona industriale di Tito Scalo inseriti nella proposta lucana di applicazione della cosiddetta “Zona Economica Speciale”, che le Regioni Basilicata e Puglia presenteranno a breve al Ministero dello Sviluppo Economico con la richiesta di approvazione e decretazione istitutiva, già per fine febbraio.

Sull’area che rientrerà in questa le imprese già presenti, e quelle che si insedieranno in futuro, potranno godere di alcune semplificazioni amministrative e benefici fiscali, per nuovi investimenti collegati funzionalmente al Porto di Taranto.







La proposta rientra nel “Piano Strategico” studiato dalle due regioni, una sorta di agevolazioni che prevedono la detassazione, defiscalizzazione e lo snellimento burocratico per promuovere lo sviluppo, oltre che finanziamenti per la formazione e occupazione, grazie a risorse regionali.

Questo il commento del Sindaco di Tito, Graziano Scavone: “L’obiettivo è quello del rilancio produttivo e occupazionale dell’area industriale di Tito, che sta subendo di minore capacità attrattiva a causa dei vincoli di bonifica ambientale. Nella proposta è stata inserita anche la nostra zona industriale grazie ad una modifica, visto che prima, con l’approvazione di agosto scorso, risultavano solo esserci le aree industriali di Ferrandina e Galdo di Lauria. Oggi con Tito c’è anche Melfi”.

“Abbiamo chiesto alla Regione di riconoscere il valore strategico della nostra zona industriale nel sistema economico produttivo regionale”, ha sottolineato il primo cittadino titese, soddisfatto per l’inserimento del suo territorio nella proposta.

– Claudio Buono –



























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