La Regione Campania rende noto il nuovo Piano del Sistema Anti Incendio Boschivo



































La Regione Campania ha reso noto il Piano regionale triennale 2018/2020 e il modello organizzativo e operativo del Sistema Anti Incendio Boschivo, dopo delle modifiche intervenute sia in ambito statale sia in ambito regionale in materia di incendi.

A livello nazionale è stato predisposto un sistema di allertamento che comprende le attività di previsione delle condizioni favorevoli all’innesco ed alla propagazione degli incendi boschivi, al fine di indirizzare i servizi di vigilanza del territorio, di avvistamento degli incendi, nonché di schieramento e predisposizione all’operatività della flotta antincendio statale.

I tre livelli di pericolosità corrispondono a tre diversi scenari come la pericolosità bassa che sono le condizioni tali che ad innesco avvenuto l’evento può essere fronteggiato con i soli mezzi ordinari e senza particolari dispiegamenti di forze per contrastarlo, la pericolosità media rappresentata dalle condizioni tali che ad innesco avvenuto l’evento deve essere fronteggiato con una rapida ed efficace risposta del sistema di lotta attiva e la pericolosità alta, le condizioni che ad innesco avvenuto l’evento possa raggiungere dimensioni tali da renderlo difficilmente contrastabile con le sole forze ordinarie richiedendo quasi certamente il concorso della flotta statale.







Sono stati definiti i seguenti stati di allertamento regionali: assente nel caso di condizioni di pericolosità bassa, pre-allerta èla fase che viene attivata per tutta la durata del periodo della campagna A.I.B oppure al di fuori di questo periodo. La fase di attenzione si attiva nel caso di previsione di una pericolosità alta riportata dal Bollettino oppure al verificarsi di un incendio boschivo sul territorio che potrebbe propagarsi verso la “fascia perimetrale”, la fase di preallarme si attiva quando l’incendio boschivo in atto è prossimo alla “fascia perimetrale” e andrà sicuramente ad interessare la fascia di interfaccia, in ultimo la fase di allarme si attiva con un incendio in atto che ormai è interno alla “fascia perimetrale”.

La Direzione Generale Governo del Territorio, Lavori Pubblici e Protezione Civile è chiamata ad assolvere i nuovi compiti oltre a quelli già assegnati in passato, che sono l’attività di previsione, la prevenzione e la lotta attiva per gli incendi boschivi, compreso il coordinamento dei soggetti coinvolti a seguito di convenzioni o accordi, l’attività di concorso per il contrasto agli incendi di interfaccia, l’organizzazione e utilizzo del volontariato, l’attività di salvaguardia e tutela della popolazione da rischi e danni derivanti da incendi di interfaccia e boschivi, l’attività derivante dall’Accordo Quadro con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La Direzione, nel periodo di massima pericolosità dichiarato dal Presidente della Giunta Regionale, assicura le attività di previsione attraverso il Centro Funzionale Decentrato che, recepito il bollettino di suscettività messo a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile, analizza, per il territorio regionale, le condizioni di rischio.

A livello territoriale la struttura regionale impegnata nelle attività di estinzione è il Centro Operativo Territoriale, funzionalmente dipendente dalla U.O.D. Genio Civile – Presidio di Protezione Civile, che interviene sugli incendi boschivi, sotto il coordinamento della competente S.O.P.I., con mezzi e uomini propri.

– Annamaria Lotierzo – 































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