La Regione autorizza la realizzazione di un parco eolico a Valva. L’Ente Riserve ne chiede la revoca Il Presidente Antonio Briscione:"Sull'area interessata insiste il vincolo ambientale, no all'eolico"





































Chiede la revoca immediata dei decreti dirigenziali regionali e dei permessi ambientali rilasciati dalla Regione Campania che autorizzano una società napoletana alla realizzazione di un parco eolico nel comune di Valva, il presidente dell’Ente Riserve naturali Sele-Tanagro, Antonio Briscione.

Una storia che ha inizio nel 2008 quando la Marant srl presenta alla Regione un progetto per la realizzazione di un impianto eolico della potenza di 20MW in località Serra Casigliano-Piano della Perrella.

Attraverso vari decreti e pareri favorevoli degli Enti coinvolti per il rilascio delle autorizzazioni, tra cui i Comuni di Valva e Calabritto, la Regione emette parere favorevole di compatibilità ambientale, nessuno però si accorge che manca il parere dell’Ente Riserve Foce Sele-Tanagro il cui vincolo ambientale che vieta la realizzazione di impianti eolici sul territorio, insiste sui terreni individuati dal progetto.







Nel 2011 la Marant viene autorizzata all’espropriazione dei terreni e all’inizio dei lavori con scadenza delle autorizzazioni a maggio 2018. Nel 2016, la società diventa Valva Energia srl con sede legale a Napoli e presenta una serie di modifiche al progetto che prevedono la realizzazione di un impianto eolico ad alta tecnologia di 30MW, mentre a luglio scorso la società ottiene una ulteriore proroga delle autorizzazioni scadute mesi prima.

Venuto a conoscenza dalla vicenda solo qualche settimana fa, Briscione ha chiesto chiarimenti alla Regione. “E’ una follia– tuona – Alcune pale eoliche verrebbero collocate a circa 150 metri dal fiume Sele e altre finirebbero nei terreni di aziende agricole che oggi coltivano il biologico. L’Ente Riserve non compare tra gli Enti interpellati ai fini del parere da rendere per legge, per la valutazione del progetto e il conseguente rilascio delle autorizzazioni. La mancata acquisizione del nulla osta dell’Ente Riserve rende illegittima l’autorizzazione e impone la revoca immediata dei decreti di autorizzazione e della proroga poiché ottenuta dopo la scadenza del termine“.

– Mariateresa Conte 

 

































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