La Città Vallo…L’unica panacea di tutti i nostri mali? – di Rocco Cimino





























Lettera alla redazione – di Rocco Cimino

Oggi, dopo molti anni, ritorna in auge l’idea della Città Vallo. Io non conosco bene il progetto ma so con assoluta certezza che in altre regioni d’Italia a nessuno verrebbe in mente di costituire: la Città della Val di Chiana, la Città delle colline senesi, la Città delle Langhe, la Città delle Murge, la Città dei paesi dell’Aspromonte………perchè i loro abitanti sono fieri delle loro tradizioni, dei loro costumi, dei loro idiomi, delle loro abitudini, della loro storia e delle loro specificità ed è proprio l’attaccamento alle loro origini la fonte della loro ricchezza e della loro fama.
A questo proposito mi vengono alla memoria i magnifici versi del Carducci:”Dolce paese,onde portai conforme l’abito fiero e lo sdegnoso canto…..pur ti riveggo e il cuor mi balza in tanto.”
A molti di noi sembra che la realtà paesana stia stretta e viviamo nel mito della città.
Io, invece, nutro seri dubbi sulla creazione della Città Vallo, soprattutto perchè la sua costituzione comporterebbe l’accorpamento di tutti gli uffici da quello dell’anagrafe fino a comprendere quello della polizia municipale. E per quanto riguarda il complesso degli edifici scolastici? Gli Uffici postali? Rimarranno dove sono allocati o si costruiranno altre strutture? E se ciò è vero si è pensato che tutto questo porterebbe ad drastico ridimensionamento del personale? E in un momento di crisi così grave non sappiamo proporre altre soluzioni per fronteggiare la difficoltà del momento se non i tagli? Non sarebbe più opportuno puntare sulla costituzione di una rete consorziata di servizi o di eliminare i doppi incarichi e di ridurre le consulenze?La forza e la fortuna dell’Italia sono stati i paesi,perchè i loro abitanti hanno saputo con la loro tenacia,con il loro duro lavoro,con l’attaccamento profondo alla loro terra d’origine contribuire a fare grande la nostra nazione.
Inoltre i nostri paesi sono stati veri presidi di legalità grazie agli insegnamenti dei nostri nonni e dei nostri genitori, che ci hanno inculcato con l’esempio l’amore per la terra, il rispetto della natura, l’orgoglio delle nostre radici,il senso profondo della legalità e la vergogna per la menzogna e l’ipocrisia.Immaginate solo per un momento una Città Vallo con venti centri storici. E’ possibile? Ora non vorrei che il mio amato paese Teggiano e la mia adorata campagna che sono stati la mia anima venissero deturpati da colate di cemento e di asfalto in nome di un falso benessere o prospettando la solita favola del risparmio.
Io mi auguro semplicemente che essendo nato rianesu,vorrei morire rianesu. Questo è legittimo per un cittadino o no?

Rocco Cimino




































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