L'EDITORIALE Dicembre 2010 - Onda News

La laurea? In Parlamento è un optional.

Non ce l’hanno neanche D’Alema, Bossi, Veltroni, Gasparri
e i ministri Meloni, Matteoli e Romani.

 

La laurea? Nel Parlamento Italiano se ne può fare anche a meno. E senza laurea si può diventare anche primo ministro, proprio come accadde a Bettino Craxi. 

E meno male che il diploma di terza media è diventato un obbligo, altrimenti chissà, nel nostro Parlamento avrebbero trovato dimora anche analfabeti.

E difatti, alla Camera, sono ben dieci i deputati che hanno soltanto la terza media.

Manco a dirlo, quattro di questi sono della parte più produttiva dell’Italia, compresa nel nord est dello stivale, tutti appartenenti alla Lega nord; 4 sono anche del partito Democratico, mentre  uno è dell’UDC ed un altro  del Popolo delle Libertà. E poi c’è l’esercito dei diplomati: sono ben 167. Anche in questa schiera la parte del leone la fanno Lega Nord che ne annovera ben 59, il PD che ne annovera 60, e il PDL 62. 9 sono dell’UDC, 9 di Futuro e Libertà e 6 del Gruppo Misto. E’ la schiera di  molti deputati illustri, come Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Stefania Craxi, i Ministri Giorgia Meloni, Umberto Bossi e Paolo Romani, il giornalista Paolo Guzzanti, Luca Barbareschi, Mario Landolfi, Livia Turco, Ermete Realacci. 

Stessa musica anche al Senato dove ben sette senatori hanno soltanto la terza media, 68 il diploma di scuola superiore, tra cui il Ministro Altero Matteoli, Francesco Rutelli, Maurizio Gasparri mentre “soltanto”227 sono i laureati.

 Ma d’altra parte, il Parlamento non è lo specchio fedele della società di cui è rappresentante? Certo. E si vede.