Inaugurato a Centola un Centro documentale sull’emigrazione dedicato allo scrittore cilentano Chieffallo



































 

Un Centro documentale sulla storia dell’emigrazione, dedicato allo scrittore cilentano Domenico Chieffallo, è stato inaugurato ieri, nella frazione San Severino del comune di Centola, nell’ambito della Settimana della Cultura organizzata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carmelo Stanziola.

A tagliare il nastro il primo cittadino, insieme a Vincenzo Chieffallo, figlio dello scrittore, a Luigi Gatto della “Sister Cities Association”, all’editore Amedeo La Greca, al vicesindaco Silverio D’Angelo e al consigliere delegata alla Cultura Maria Di Masi.







Morto ad Agropoli nel maggio dello scorso anno, Domenico Chieffallo aveva scritto diversi saggi sulla camorra, sul mondo contadino, sul brigantaggio, sull’emigrazione e sulla storia locale.

Un uomo che ha dedicato la sua vita alla cultura e alla storia del Cilento – ha spiegato il sindaco Stanziola – una persona straordinaria che dobbiamo ricordare e ringraziare per l’immenso patrimonio culturale che ha lasciato alle nuove generazioni”.

Il Centro documentale – ha aggiunto il vicesindaco D’Angelo – è stato inaugurato all’interno della scuola di San Severino. In questo modo gli studenti potranno studiare il fenomeno dell’emigrazione consultato i libri e i documenti che la famiglia Chieffallo ha donato al Comune di Centola. Un’occasione importante per la nostra comunità è necessario continuare ad investire sulla cultura”.

Soddisfatto anche Luigi Gatto che ha curato personalmente la raccolta dei volumi per il nuovo Centro documentale. “Nella documentazione di Chieffallo – ha spiegato Gatto – rivive il dramma di chi, lontano dalla propria terra, ha trovato nuovi orizzonti alla propria esistenza. Vogliamo condividere soprattutto con le nuove generazioni le storie e i sacrifici fatti dai nostri padri per dare un po’ di benessere alle loro famiglie”.

Nel corso della giornata gli studenti hanno messo in scena la rappresentazione teatrale “Cantami o menestrello del mio borgo bello” e successivamente si è tenuta un interessante conferenza su “San Severino, il borgo della memoria”.

Un progetto teso a suscitare nei giovani l’interesse e la curiosità per lo studio della storia del nostro territorio – ha spiegato la consigliera Maria Di Masi – La settimana della cultura è stata una bella occasione per tutti i cittadini per riappropriarsi del patrimonio artistico e culturale del territorio, riscoprendo altresì il senso di appartenenza alla comunità”.

– Paola Federico –































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