Il Ministro Sergio Costa a Padula per la Giornata del Creato. “Il cittadino deve credere e informarsi”

































Si è svolta oggi a Padula la Giornata per la Custodia del Creato, presso la Certosa di San Lorenzo, giornata di riflessione e conoscenza del territorio che ha visto protagonisti l’Ordine Francescano Secolare della Campania e della Gioventù Francescana Campania-Basilicata.

Molti gli spunti di riflessione, durante l’incontro, a cui ha partecipato anche il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Filomena Chiappardo, assessore ai Beni Culturali del Comune di Padula, presentando i referenti ha sottolineato che: “nessuno ha ricette precostituite per quanto riguarda determinati argomenti, ma siamo qui per riflettere insieme a personalità importanti e cercare di arrivare ad una soluzione”.






Il sindaco di Padula, Paolo Imparato, prendendo la parola, si è dichiarato felice di accogliere la famiglia francescana della regione Campania all’interno della Certosa e poi, rivolgendosi direttamente al ministro Sergio Costa, ha dichiarato: “la città di Padula, da anni, ha scelto di attuare programmi per ridurre gli impatti ambientali, questo ha apportato palesi vantaggi per le casse comunali e per il contenimento dell’impatto ambientale“, e inoltre, “intendiamo, come amministrazione, proseguire in questa azione di tutela e valorizzazione ambientale anche per le future generazioni“.

Don Giuseppe Radesca, Vicario Generale della Diocesi di Teggiano-Policastro, invece ha tenuto un’importante riflessione sull’Enciclica del 2015 promulgata da Papa Francesco, per la cura della casa comune sottolineando che: “E’ necessario tornare a pensare per muovere la coscienza dei singoli all’azione, tutti siano chiamati a rendere in questo tempo”. E citando Papa Francesco, continua: “Il santo Padre ci spinge ad una presa di coscienza sulla realtà della nostra casa comune, la Terra, dobbiamo diventare interpreti del grido di allarme sulle condizioni in cui versa il nostro pianeta“.

Infine il ministro Sergio Costa ha sottolineato il connubio fra creato e pianeta: “Sono la medesima cosa in termini pratici. Il cristiano, quindi, non può esimersi dal tutelare il creato” e, ricordando il suo impegno nella terra dei fuochi, il ministro ha tenuto a sottolineare il peccato della disinformazione: “il ruolo del cittadino singolo è quello di credere e informarsi, il peccato di non stare nel mondo è molto grave, ogni cittadino cristiano ha il dovere di stare sul pezzo“.

– Grazia Santarsiere –

  





























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