IL “DATO”… E’ TRATTO – di Paola Testaferrata





























http://farm3.staticflickr.com/2883/11423574153_2b9b802458_m.jpgIL “DATO”… E’ TRATTO

Stiamo attenti a quanto mangiamo durante le vacanze, periodo in cui ci si sente più liberi da pressioni mentali, da prescrizioni del dietologo, da palestre e da sensi di colpa e ripassiamo un po’ alcuni dati.

L’Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica e la Commissione europea hanno pubblicato l’edizione 2010 di Health at a Glance “Uno Sguardo alla Sanità”; dalla relazione risulta che la popolazione europea obesa è raddoppiata negli ultimi 20 anni, attestandosi a più del 15%. Siamo in crisi e mangiamo di più?





Però, l’aspettativa di vita alla nascita in Europa ha raggiunto i 78 anni, mentre vent’anni fa, nel 1980, era di 72 anni.

Buona notizia: viviamo di più!

La più frequente causa di morte in Europa sono le malattie cardiache, nonostante siano diminuite.Il 40% della popolazione europea ne è interessata.

La seconda causa di morte è il cancro che è più frequente negli uomini che tra le donne, probabilmente perché le donne sono più dedite alla prevenzione.

Altro dato interessante su cui pensare è che in molte nazioni europee vi è scarsità di medici: in Italia il numero dei medici per abitante non è cresciuto dal 2000. Ma ci sono tanti medici inoccupati.

La spesa sanitaria continua a crescere a livello europeo, attestandosi in media sull’8,3% del PIL.

Purtroppo, tra il 2000 e il 2008 sono raddoppiati i casi di HIV. E questo ci deve far pensare.

Occorre più informazione, soprattutto nelle scuole, dove si ha la giornata della sicurezza stradale, della legalità, della memoria (olocausto), del ricordo (foibe), della violenza sulle donne, ed altre ancora, ma non c’è ancora la giornata per informarsi sull’ HIV.
Si potrebbero spedire a tutti i cittadini dei depliant informativi. Magari consegnati con gli elenchi telefonici, per evitare le spese postali.

Sono diminuite del 40% dal 1994 le morti per incidente automobilistico, grazie alla prevenzione, ai corsi di approfondimento nelle scuole ed ai miglioramenti nella sicurezza stradale.

L’Italia ha recentemente richiesto una terza deroga rispetto ai parametri massimi dell’arsenico, del fluoruro e del boro per alcuni Comuni in Campania, Lazio, Lombardia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria.
Le “condizioni eccezionali” che giustificano la richiesta sono legate, secondo l’Italia, all’origine sotterranea della maggior parte dell’acqua potabile presente nella penisola; le misure per far rientrare le riserve idriche nei parametri sarebbero in via di implementazione.

La Commissione ha attentamente esaminato le prove scientifiche dell’Organizzazione mondiale della sanità e ha concluso che alcuni dei parametri possono essere ecceduti per un breve periodo senza rischio per la salute umana. Questo non si applica tuttavia al consumo di acqua di neonati e bambini. “Alcuni parametri possono essere ecceduti”! Sì, ma chi ci avvisa?E con quali conseguenze?

Ogni anno, nell’Unione Europea, 6.500-7.000 persone muoiono di overdose.
Stando alle stime, il numero di cittadini europei che hanno consumato sostanze illecite nell’ultimo anno si aggira intorno ai 25-30 milioni, di cui 4 milioni di consumatori di cocaina.
I decessi per cocaina sono stati circa 1 000. Secondo la prima valutazione della Commissione europea sui progressi compiuti nell’ambito del piano d’azione dell’UE in materia di lotta contro la droga, negli ultimi 18 mesi l’UE ha fatto progressi nella riduzione del consumo e del traffico di stupefacenti.
Inoltre, la Commissione sta cercando di mettere progressivamente fine alla libera circolazione dei cosiddetti “legal highs” e il 20 ottobre scorso ha proposto di dichiarare illegale in tutta l’UE il mefedrone, una droga simile all’ecstasy, peraltro già illegale in 15 Stati membri.

Si sono registrati importanti progressi anche per quanto riguarda il blocco delle importazioni di cocaina ed eroina. Però, sono necessari ulteriori sforzi per contrastare l’aumento dei decessi legati alla cocaina e l’emergere di nuove droghe e nuove rotte del narcotraffico internazionale.

I capi di Stato e di governo dei 27 paesi dell’UE si sono riuniti in sede di Consiglio europeo a Bruxelles il 16 e 17 dicembre.
La riunione è stata incentrata sui piani volti a istituire un meccanismo permanente per salvaguardare la stabilità finanziaria dell’intera zona euro.

Nelle Conclusioni si sottolinea, tra l’altro: “Nel corso della crisi abbiamo adottato misure decisive per preservare la stabilità finanziaria e promuovere il ritorno a una crescita sostenibile. Continueremo ad agire in questa direzione e l’UE e la zona euro usciranno dalla crisi rafforzate. Le prospettive di crescita si stanno consolidando e i fondamentali dell’economia europea sono solidi. Gli strumenti temporanei di stabilità istituiti all’inizio dell’anno hanno dato prova della loro utilità ma la crisi ha dimostrato che non vi è spazio per l’autocompiacimento. Per questo motivo abbiamo concordato oggi il testo di una modifica limitata del trattato relativa all’istituzione di un futuro meccanismo permanente per salvaguardare la stabilità finanziaria dell’intera zona euro”Tale modifica dovrebbe entrare in vigore il 1º gennaio 2013. Inoltre, ribadiscono il loro impegno a raggiungere un accordo sulle proposte legislative in materia di governance economica entro il giugno 2011, con l’obiettivo di rafforzare il pilastro economico dell’Unione economica e monetaria e di proseguire l’attuazione della strategia Europa 2020.
Vuol dire che usciremo dalla crisi? Mah! Ero felice quando non c’era l’euro. Vorrei poter dire: “euro” felice!

A Roma si è svolta l’iniziativa “Attuare la Digital Agenda”, una giornata d’informazione sul Programma europeo “Competitiveness and Innovation” nel settore delle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni 2007/2013. Il Programma U.E. prevede di potenziare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per una maggiore crescita e competitività del mercato europeo.

L’Italia sta partecipando più che attivamente ai bandi e riscuote un notevole successo, sia come partnership strategiche, sia come quota di finanziamenti ricevuti risultando ai primi posti nella classifica dei Paesi partecipanti.Ciò significa che c’è tanta volontà di imparare e di stare al passo con i tempi.

Ed ora che il 2010 sta per finire tra finanziamenti europei e tra le proteste degli studenti che devono gridare per farsi ascoltare; dei disoccupati che chiameranno la famiglia a raccolta davanti al televisore nel momento della pubblicità e guarderanno insieme il panettone, saziandosi; dei giovani cervelli che fuggono dall’Italia, lasciandoci gambe e lati B che non ci servono, ecco, ora che sta accadendo questo ed altro, riflettiamo anche sui dati riportati dall’Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica e dalla Commissione europea, perché, anche se qualcuno non ci crede, siamo “cittadini europei”.

Viviamo il 2011 con più consapevolezza, riconoscendo che il nostro impegno e la nostra partecipazione sono importanti per migliorare le condizioni di vita in Italia ora diventata Itaglia.

Non fermiamoci alla lettura dell’oroscopo per sapere come sarà il 2011.

Impariamo a leggere anche intorno a noi e nelle nostre coscienze.

Buon Anno a tutti!

























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