Il 15 giugno a Salerno un’intesa per costituire la Rete campana delle fototeche e archivi fotografici Tra gli aderenti anche il Consorzio di Bonifica Integrale Vallo di Diano e Tanagro























Venerdì 15 giugno sarà sottoscritto, presso la Sala Marcello Torre del Palazzo della Provincia di Salerno, alle 10.30, il Protocollo d’Intesa per la costituzione della Rete campana delle fototeche, raccolte e archivi fotografici. Sono 17 i soggetti che si impegnano a sottoscrivere il documento che rappresenta la concretizzazione dei proponimenti e degli impegni assunti nell’ambito del Censimento delle raccolte e degli archivi fotografici in Italia, coordinato dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del MiBACT, con il sostegno di Camera, Centro Italiano per la Fotografia, presentato il 30 gennaio scorso, presso l’Archivio di Stato di Salerno, dall’associazione culturale IL DIDRAMMO/Museo Didattico della Fotografia.

La giornata inizierà con i saluti del Presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora, e della responsabile degli Archivi di Camera-Centro italiano per la Fotografia di Torino, Barbara Bergaglio. Seguirà la presentazione dell’accordo di Rete, degli impegni e dei risultati che si intendono perseguire e la sottoscrizione del protocollo a cui aderiranno diverse realtà attive in Regione nel campo della tutela e conservazione del patrimonio fotografico.

Firmeranno il patto l’associazione culturale “IL DIDRAMMO/MuDiF” di Montesano sulla Marcellana e Sarno, che avrà il ruolo di partner capofila in quanto promotore della Rete, l’Archivio di Stato di Benevento, l’Archivio di Stato di Salerno, l’Archivio fotografico Angelo Pesce di Torre del Greco, il Centro Guido Dorso di Avellino, il Centro Universitario Europeo dei Beni Culturali di Ravello, il Comune di Cava de’ Tirreni, il Comune di Eboli, il Comune di Salerno, il Consorzio di Bonifica Integrale Vallo di Diano e Tanagro, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, la Fondazione CeRPs di Nocera Inferiore, il MAVI, Museo antropologico visivo irpino di Lacedonia (Av), la Provincia di Salerno, la Società Napoletana di Storia Patria, la Società Salernitana di Storia Patria e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno-Avellino.







Il protocollo – si legge nel documento costitutivo della rete – nasce dalla condivisa volontà di consolidare i rapporti di interazione reciproca tra le sfere di interesse dei partner sugli argomenti riguardanti il recupero, la conservazione, la catalogazione, la valorizzazione e la promozione dei beni fotografici regionali. Tra gli obiettivi della Rete la promozione di concrete iniziative volte alla diffusione della cultura fotografica, all’emersione di raccolte fotografiche di enti e privati, alla promozione di una migliore conoscenza dei numerosi archivi fotografici, noti e meno noti, la realizzazione di iniziative stabili e riconosciute di formazione di figure professionali specifiche di settore, la catalogazione e la condivisione di dati catalografici riferiti al patrimonio fotografico degli enti e dei soggetti privati partecipanti anche tramite protocolli di integrazione delle varie banche dati, la realizzazione di percorsi tematici trasversali, mostre virtuali e non, photogallery dedicate al patrimonio conservato da ciascun archivio o raccolta”.

Basato sulla reciproca collaborazione tra i sottoscrittori, il protocollo riconosce il ruolo strategico dei temi della salvaguardia e diffusione della conoscenza del patrimonio fotografico regionale, nonché della formazione degli operatori e impegna i partner a promuovere la divulgazione scientifica, tecnica e professionale, indirizzata a docenti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado e dei dipartimenti universitari, dell’attività degli archivi, delle ricadute produttive in ambito locale, dei possibili sviluppi di carattere professionale.

– Miriam Mangieri –

 

















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