Il 14 aprile l’incontro della Banca Monte Pruno con i giovani “Sul sentiero della legalità” Appuntamento in mattinata presso il "Pomponio Leto" di Teggiano, nel pomeriggio nella sede amministrativa a Sant'Arsenio

































Sabato 14 aprile si terrà una giornata con due appuntamenti dedicati al tema della legalità. Il titolo di questa giornata, nata dalla collaborazione tra il Circolo Banca Monte Pruno, l’Associazione Monte Pruno Giovani, la Banca Monte Pruno e l’Istituto di Istruzione Superiore “Pomponio Leto” di Teggiano, è “Con i giovani per una cultura della vita, sul sentiero della legalità”.

Gli eventi nascono per diffondere il tema della legalità tra le giovani generazioni, portando due grandi esempi per l’intera società: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.






Le presenze di Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, e Salvatore Sardisco, Vice-Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, arricchiranno i due eventi.

Nella mattinata, infatti, presso il “Pomponio Leto” di Teggiano, dalle ore 10.00, si terrà l’incontro con gli alunni degli Istituti Superiori del Vallo di Diano, dove i due relatori porteranno la loro esperienze e racconteranno cosa accadde circa 25 anni fa in quelle maledette giornate ai Giudici Falcone e Borsellino.

Nel pomeriggio, invece, presso la Sala Cultura della sede amministrativa della Banca Monte Pruno, a Sant’Arsenio, dalle ore 18.00, si terrà la presentazione del libro di Nicolò Mannino e Pino Nazio “Io non c’ero. Cosa sanno i giovani di Falcone e Borsellino”, anche qui alla presenza di Mannino e Sardisco.

Per l’occasione saranno, inoltre, presenti Aldo Rescinito, Presidente del Circolo Banca Monte Pruno, Michele Albanese, Direttore Generale della Banca Monte Pruno, e Antonio Mastrandrea, Presidente dell’Associazione Monte Pruno Giovani.

Il libro “Io non c’ero” ricorda le due stragi che colpirono undici persone, tra cui i Giudici Falcone e Borsellino. Da quel momento la lotta alla mafia divenne una priorità per l’intero paese.

Le domande che gli autori si pongono nel lavoro sono: cosa resta della reazione popolare successiva a quegli eventi? Cosa sanno i giovani dei simboli della lotta contro la mafia Falcone e Borsellino?

I due appuntamenti di Teggiano e Sant’Arsenio concretizzano l’impegno degli organizzatori verso la discussione ed il confronto su temi di grande valenza all’interno della società, coinvolgendo i giovani e, soprattutto, coloro che conoscono poco di ciò che accade nelle stragi di Capaci e via Adamello.

– Paola Federico –





























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