Furti nel Vallo di Diano, blitz dei carabinieri. Sgominata banda di rapinatori. I dettagli dell’Operazione “Golden Trips” – VIDEO –



















Sono stati resi noti, nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata, i dettagli dell’importante operazione compiuta quest’oggi dai Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno, relativa allo sgominamento di una pericolosa banda di malviventi, composta da 14 elementi,  che stava terrorizzando, tra gli altri, il territorio degli Alburni e del Vallo di Diano. Il blitz ha portato all’esecuzione di 8 misure cautelari, di cui 4 in carcere e altrettante agli arresti domiciliari per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine e furti in abitazioni. I destinatari dei provvedimenti, quasi tutti di nazionalità croata, risiedono nelle province di Roma, Napoli, Latina e Catanzaro.

Ad illustrare i dettagli dell’operazione, denominata “Golden trips”, sono stati il Procuratore Capo di Lagonegro, Vittorio Russo, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Salerno, Riccardo Piermarini ed il Tenente della Compagnia di Sala Consilina, Emanuele Corda.

“E’ stata un’operazione speculare a quella effettuata due settimane fa a Lagonegro – ha chiarito Russo – Con la differenza che in quel caso si trattava di soggetti di nazionalità romena, mentre in questo caso la banda era composta quasi esclusivamente da croati. Si trattava di un’importante organizzazione, non stanziale e molto mobile, che gravitava nel basso Lazio, con un basista napoletano”.






Il Comandante Piermarini ha sottolineato, in particolare, il dinamismo che ha caratterizzato le indagini e la preziosa collaborazione con i colleghi degli altri reparti.

L’attività investigativa – ha spiegato poi il Tenente Corda – è stata avviata a seguito di un furto in abitazione, degenerato in rapina, commesso il 28 dicembre 2009 a Montesano sulla Marcellana. In quella circostanza, gli autori del fatto colpirono violentemente un’anziana, che, nei giorni successivi all’evento, morì per le gravi ferite riportate. Le misure di custodia scaturiscono dalle attività svolte nel periodo compreso tra il febbraio 2010 ed il gennaio 2014. In particolare – ha aggiunto – sono stati contestati 31 episodi delittuosi, commessi in Campania, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Molise e Lazio. I furti venivano pianificati ai danni di abitazioni situate in zone isolate ed in assenza degli occupanti. In alcuni casi, tuttavia, dopo essere stati scoperti, gli autori dei fatti non hanno esitato ad  usare violenza contro gli abitanti. La refurtiva, composta prevalentemente da monili e preziosi, veniva immessa sul mercato da un ricettatore di Napoli, il quale si occupava di finanziare gli spostamenti dei membri del gruppo e di fornire loro i relativi automezzi, tutti intestati a prestanome”. Corda ha sottolineato, inoltre, che circa dieci degli episodi incriminati si sono verificati nel Vallo di Diano, anche se non è emersa, al momento, la complicità di persone del posto. E che non si escludono nuovi sviluppi che potrebbero portare all’esecuzione di ulteriori misure.

– Cono D’Elia –


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