Frana di Auletta, il Comitato Ponte Nuovo chiede incontro in Prefettura. “Tante promesse ma zero fatti” Christian Addesso:"Serve un percorso alternativo per le tante famiglie isolate da anni"





































I riflettori continuano a restare accesi sulla frana di Auletta che dal 23 gennaio del 2014 ha interdetto completamente al traffico la Strada Statale 19 “delle Calabrie” a causa di un’enorme voragine che isolò le abitazioni nelle vicinanze.

Christian Addesso, presidente del Comitato di Quartiere “Ponte Nuovo”, ha di recente scritto una lettera al Prefetto di Salerno per chiedere un incontro con una delegazione di cittadini e cercare di mettere la parola fine a questa annosa vicenda. Addesso rievoca quanto accaduto circa 5 anni fa, la chiusura immediata della strada da parte dell’Anas, i numerosi disagi ai cittadini che vivono al di là della frana, “circa 100 famiglie che da quel giorno– scrive – non hanno nemmeno un minimo percorso alternativo e che sono costretti ogni giorno a raggiungere lo svincolo autostradale di Petina A2 del Mediterraneo, per poi uscire a Polla e raggiungere Auletta, un percorso di circa 50 km andata e 50 km al ritorno che sono costretti a fare per raggiungere il centro cittadino di Auletta anche solo per acquistare dei medicinali o per fare la spesa per il vivere quotidiano“.

Da allora tante sono state le promesse, ma assolutamente zero i fatti, – incalza Addesso – anzi la situazione continua a peggiorare giorno dopo giorno, con alcune abitazioni che sono a monte della frana che sono a rischio ed andrebbero attenzionate da un geologo che ne possa valutare la loro stabilità o meno, visto che come dichiarato da alcuni cittadini che abitano in queste abitazioni, da diversi mesi vedono delle crepe nella loro case che si espandono sempre di più, così come anche il terreno antistante le loro abitazioni“.





L’Anas, dopo aver aggiudicato definitivamente la gara lo scorso 6 giugno ad una ditta della provincia di Napoli, ha dovuto rifare il bando a causa di un ricorso presentato da una ditta esclusa. Per Addesso questa faccenda “comporterà sicuramente l’attesa di altri anni e anni per poter mettere la parola fine a questa tristissima vicenda, che vedrà ancora per anni e anni tutti i cittadini isolati, così come anche tutto il territorio isolato con i paesi limitrofi che non raggiungono più Auletta, con i collegamenti bloccati e con i terreni abbandonati dai cittadini che non possono più raggiungerli senza una strada alternativa, in un momento di forte crisi e in un territorio a forte vocazione agricola, che ad oggi, purtroppo, sta contando tantissimi danni sia economici che morali“.

Di qui la richiesta di convocazione di un incontro urgente in Prefettura con una delegazione aulettese per “poter avere almeno un percorso alternativo – conclude Addesso rivolgendosi al Prefetto –che renda possibile e in sicurezza il transito ad un territorio bloccato da circa 5 anni e a tantissimi cittadini e utenti giornalieri dell’arteria, sapendo fin da adesso che dovremmo attendere ancora ulteriori anni ed anni per poter vedere riaperta questa importantissima arteria, in un territorio, purtroppo, abbandonato da anni e anni, nel silenzio di chi governa“.

– Chiara Di Miele –


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