Feto senza vita nel centro migranti ad Auletta. Iannone presenta interrogazione a Salvini e Bonafede "Verificare se nel centro sono rispettate tutte le norme di sicurezza"































Il caso del feto ritrovato senza vita in un secchio vicino alla struttura che ad Auletta ospita il centro di accoglienza migranti in località Lontrano torna a far discutere a distanza di qualche giorno. Il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, ha infatti presentato in merito un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Interno Matteo Salvini e a quello della Giustizia Alfonso Bonafede.

Nella notte tra il 18 e il 19 settembre – scrive Iannone ai due ministri – i militari del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Sala Consilina giunti nel centro di accoglienza per migranti in località Lontrano ad Auletta ritrovavano in seguito a perquisizioni un feto senza vita in un secchio di plastica vicino alla struttura nascosto da coperte e asciugamani. I militari sono intervenuti dopo che i sanitari del 118 avevano prestato le prime cure ad una nigeriana di 25 anni che alloggiava nella struttura e che aveva partorito in bagno. La venticinquenne, ricoverata nel reparto di ginecologia dell’Ospedale ‘Luigi Curto’ di Polla, è stata denunciata per infanticidio e occultamento di cadavere. Sul feto, posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato disposto l’esame autoptico“.

Dopo aver riepilogato il triste accaduto che ha visto come ambientazione il centro di località Lontrano, il senatore salernitano chiede “se il Governo è a conoscenza di questo raccapricciante fatto che lascia l’amaro in bocca e se è intenzione del Governo disporre l’invio di ispettori per verificare se presso il centro di accoglienza per migranti in località Lontrano di Auletta sono rispettate tutte le norme di sicurezza e gli obblighi socio assistenziali“.






Quanto accaduto nel centro d’accoglienza per migranti in località Lontrano – dichiara il senatore – sgomenta sul piano umano ma merita la massima attenzione dello Stato. Ho rivolto un’interrogazione ai Ministri Salvini e Bonafede affinché sia fatta piena luce sul comportamento della nigeriana venticinquenne che ha occultato un feto trovato morto in un secchio di plastica nei pressi della struttura. Al governo ho chiesto se è a conoscenza di questa desolante vicenda e se ha intenzione di avviare un’ispezione presso il centro d’accoglienza di Lontrano. Indigna che la vita venga così disprezzata e che un’immigrazione selvaggia sia causa di questo degrado sociale e malaffare”.

Soltanto nella giornata di venerdì è stata effettuata l’autopsia sul feto senza vita, che sarebbe stato un maschio, e si attendono i risultati dell’esame istologico per capire se sia nato vivo o morto. Proprio da questo particolare dipendono le sorti giudiziarie della madre che, al momento, si trova ospite presso il centro aulettese.

– Chiara Di Miele –


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