Farmacia 3.0 – provato il legame tra alcol e tumore Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria

























Bere alcolici può provocare l’insorgenza del cancro. Bisogna assolutamente salvaguardare la salute dei giovani e indurli a non consumare alcolici. Questo è l’appello del primario di Alcologia Gianni Testino e presidente della Società Italiana di Alcologia. Più alcol si beve e più si rischia di sviluppare la malattia, in particolar modo negli organismi delle giovani generazioni, che fanno un uso sempre più smodato delle bevande alcoliche.

Bere alcol farebbe male a qualsiasi età e, secondo gli esperti, gli uomini dovrebbero limitarsi ad un massimo di quattro unità alcoliche come birre, aperitivi o vino, da distribuire però nell’arco di una settimana. Il quantitativo si dimezza invece per le donne a due unità settimanali e per i giovani al di sotto dei 25 anni il rischio risulterebbe deleterio per qualsiasi dose introdotta di alcol nel loro organismo.

Il dottor Testino mette in risalto due pubblicazioni. Il primo gennaio 2018 il Journal of Clinical of Oncology, ovvero l’Associazione americana degli oncologi, ha dichiarato che l’etanolo e l’acetaldeide contenuti in tutte le bevande alcoliche favoriscono l’insorgenza di masse tumorali nella cavità orale. Il secondo studio invece, pubblicato su Nature, condotto dal laboratorio di biologia molecolare del Medical Research Council di Cambridge ed effettuato sui topi, pare abbia fornito una visione più completa riguardante i danni causati dall’ acetaldeide. Si è capito che l’acetaldeide può rompere e danneggiare il DNA nelle cellule staminali del sangue, portando a modificare i cromosomi e ad alterare permanentemente le sequenze di DNA in queste cellule.






Quindi l’alcol va a danneggiare il DNA e questo porta anche alla morte della cellula, ma i suoi effetti innescano anche un meccanismo naturale di riparazione e, nel caso in cui il DNA si è riparato in maniera scorretta, questo può portare alla formazione del cancro.

L’organismo può difendersi dai danni dell’alcol utilizzando una famiglia di enzimi che trasforma l’acetaldeide in acetato, che le cellule possono utilizzare come energia. Purtroppo esistono milioni di persone che sono sprovvisti di questi enzimi, e sono proprio questi soggetti ad ammalarsi di cancro.

Bibliografia: www.lastampa.it – www.leggo.it – www.newsitaliane.it – www.blastingnews.com


  Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria



























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