Farmacia 3.0 – prostata a rischio anche prima dei 50 anni Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria

























L’ipertrofia prostatica benigna (IPB) colpisce il 60% degli over 70, ma riguarda anche gli under 50: dieci uomini su cento fra 40 e 50 anni hanno già i primi sintomi di IPB. A fare la differenza è lo stile di vita.

Da tenere sotto controllo pressione, colesterolo, trigliceridi e glicemia: quando anche solo uno di questi parametri è oltre i limiti la probabilità di disturbi prostatici cresce oltre il 50% e raddoppia in caso di sindrome metabolica. L’effetto negativo è più evidente proprio sugli under 50, in cui l’ipertensione aumenta di due volte e mezzo la probabilità di IPB. Non avere disturbi alla prostata mantiene anche una buona salute sessuale: negli under 50 la presenza di IPB raddoppia la probabilità di disfunzione erettile.

 






Alla salute della prostata bisogna iniziare a pensarci da giovani. Vietato credere che i problemi siano lontani nel tempo ma soprattutto solo appannaggio della terza età. Lo dimostrano i dati raccolti su circa 2000 italiani che hanno partecipato lo scorso anno all’indagine svolta nell’ambito di #Controllati, una iniziativa della Società Italiana di Urologia, che ha permesso di individuare per la prima volta i fattori di rischio associati allo sviluppo della malattia negli uomini italiani: avere la pressione alta per esempio incrementa la probabilità di IPB del 50%, il diabete la aumenta del 57%, colesterolo e trigliceridi alti fino al 37%.

La sindrome metabolica, quando si è sovrappeso e tutti questi valori sono oltre la soglia anche se non troppo, raddoppia il rischio di IPB mentre fumare più di dieci sigarette al giorno alza la probabilità del 57%. Questi fattori di rischio sono ancora più “pesanti” negli under 50. I dati raccolti evidenziano che proprio negli uomini più giovani la presenza di più di un fattore di rischio fra quelli individuati è maggiormente associata a un incremento del pericolo.

Per prevenire l’ingrossamento della prostata, sì allo sport: un’attività fisica regolare, soprattutto se moderata o intensa, riduce del 10% la probabilità di ammalarsi. Nei giovani l’effetto protettivo dell’esercizio arriva fino al 40%: la pratica costante di uno sport prima degli “anta” quindi aiuta a mantenere la prostata sana più a lungo.

 

Bibliografiawww.repubblica.it – www.occhiodinapoli.it – www.ansa.it – www.meteoweb.eu


              Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria



























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