Farmacia 3.0 – Una nuova speranza contro l’emicrania – A cura del dott.Alberto Di Muria

























Le statistiche sull’emicrania riportano dati che non sono da sottovalutare: il 12% della popolazione italiana ne soffre. A soffrirne di più sono le donne sotto i cinquant’anni. Le donne, generalmente, riescono a ottenere leggero sollievo soltanto dopo la menopausa. Ecco perché vi è l’estrema necessità di trovare cure realmente valide e prive di effetti collaterali, specialmente se si considera che nella stragrande maggioranza dei casi i primi episodi si verificano sin da bambini o in età adolescenziale.

Già uno studio precedente aveva valutato gli effetti del principio attivo denominato Candesartan. Obiettivo di questo studio è stato verificare se tale farmaco potesse essere utile nella prevenzione dell’emicrania, come segnalato in ricerche precedenti, e se si è in grado di ottenere effetti simili al Propranololo.

Il farmaco che si è sperimentato fa parte del gruppo degli Inibitori dell’angiotensina, gruppo generalmente usato nel trattamento dell’ipertensione. Gli effetti collaterali, per ora, sembrano essere minimi: si manifestano con maggior frequenza tosse e stanchezza. Lo studio, del Norwegian National Headache Centre, fornisce finalmente la prova che tutti attendevano da tempo: Il Candesartan funziona efficacemente nelle emicranie.







Per arrivare a tali conclusioni, sono stati osservati 72 pazienti  affetti da emicrania episodica o cronica. Una parte del gruppo ha ricevuto, per dodici settimane, 16 mg di Candesartan; un’altra 160 mg di Propanololo a lento rilascio e, infine, un’altra solo un placebo. Tutti e due i gruppi di persone che assunto i farmaci hanno ottenuto effetti migliori rispetto al gruppo placebo. Il Candesartan non si è dimostrato inferiore al Propanololo, come si temeva ma, anzi, si è dimostrato addirittura più elevato: 43%, rispetto al 40% del Proranololo. Gli effetti collaterali, invece, sono stati leggermente superiori nel caso del Candesartan, ma comunque difficilmente valutabili tra loro per l’estrema differenza in cui si verificavano.

In conclusione, si può dire che 16 mg di Candesartan si sono dimostrati efficaci per la prevenzione dell’emicrania, con effetti simili a quelli che si ottengono con 160 mg di Propranololo.


 



























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