Farmacia 3.0 – meno spermatozoi nelle zone più industrializzate Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria





























Il sempre minore grado di fertilità degli uomini rappresenta un problema soprattutto nelle zone del mondo più industrializzate. La colpa è da imputare principalmente al calo del numero di spermatozoi, un fattore che può essere cartina tornasole per valutare la salute degli uomini. Sì, perché minori spermatozoi espongono l’uomo a maggiori rischi di ammalarsi, specialmente a livello metabolico e cardiovascolare. La scoperta è stata esposta a Chicago dagli italiani Alberto Ferlin dell’Università di Brescia e Carlo Foresta dell’Università di Padova durante il Congresso della Società americana di Endocrinologia.

Il legame tra ridotto numero di spermatozoi e disturbi maschili è stato indagato da uno studio che ha coinvolto oltre 5.100 uomini con problemi di fertilità. Come sottolinea Ferlin, l’infertilità interessa oramai un italiano su tre. Ne è emerso un quadro tanto preoccupante quanto preciso. La metà degli uomini con meno di 39 milioni di spermatozoi attivi per eiaculazione ha rivelato una maggiore massa grassa, valori più alti di colesterolo, pressione sanguigna e trigliceridi nel sangue. Da questi fattori deriva una maggiore predisposizione alla sindrome metabolica, il che vuol dire crescenti rischi di andare incontro a diabete, ictus o infarto. A ciò occorre sommare un legame tra il ridotto numero di spermatozoi e la minore massa ossea. Bassi valori di testosterone si traducono, infatti, in maggiori possibilità di incorrere in osteoporosi.

La regolarità con cui un ridotto numero di spermatozoi comporta ulteriori rischi per la salute degli uomini non deve essere trascurata. La certezza derivata dallo studio risiede nel fatto che il grado di fertilità possa fungere da cartina tornasole per monitorare la salute degli uomini. In casi di infertilità sarà, perciò, importante estendere le analisi e non confinarle alla sola impossibilità di avere figli.







Per allontanare il rischio di incorrere in patologie più gravi la prevenzione è fondamentale. La prevenzione deve interessare tutti gli uomini, giovani e meno giovani. Anche, e soprattutto, i ragazzi devono sottoporsi a regolari visite specialistiche, che possono aiutare a rivelare patologie asintomatiche e scongiurare il peggio.

Bibliografia: www.lastampa.it – www.bimbisaniebelli.it – www.benesseredonna.it


Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria





























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