Farmacia 3.0 – Come far funzionare bene il cervello – A cura del dott.Alberto Di Muria





























Esistono molti modi per ottenere il massimo dal nostro cervello aumentandone le prestazioni: avere più memoria, riuscire a concentrarsi di più, sfruttare a fondo la creatività, imparare a usare meglio il ragionamento, rafforzare la logica.

È possibile farlo da giovanissimi, ma è un obiettivo realistico anche per chi è già adulto: ormai si sa da tempo che le cellule del cervello mantengono una certa plasticità ben oltre i 18 anni. Stando alle ricerche scientifiche, le attività più efficaci allo scopo sarebbero, per esempio, lo studio di uno strumento musicale, la meditazione, un buon sonno, un po’ di sano movimento.

Prima regola, usare costantemente il “muscolo-cervello”, perché l’ inattività lo debolisce. L’attività mentale rafforza il cervello. Però, il superlavoro cerebrale può essere deleterio: lo stress, attraverso ormoni come il cortisolo, impedisce ad esempio la sedimentazione della memoria e compromette l’apprendimento. Il cervello per potenziarsi ha bisogno di allenarsi, ma anche di riposarsi: non a caso un buon sonno è fondamentale, perché è in questa fase che le connessioni cerebrali si riorganizzano e alcuni circuiti mentali sono rafforzati mentre altri sono sfoltiti.





Il cervello ha varie capacità da esercitare: memoria, attenzione, concentrazione, linguaggio, logica, e così via. Per stimolare il cervello però serve qualcosa che lo attivi davvero: le parole crociate, ad esempio, sono un esercizio passivo in cui andiamo semplicemente a recuperare nozioni già presenti nella memoria. Pure la lettura può essere passiva, se non sollecita la fantasia e non ci stimola. Un altro esercizio molto semplice proposto dall’esperto è la ripetizione a tre persone diverse di una notizia: la prima volta il racconto sarà poco efficace, la seconda sarà più chiaro, alla terza ripetizione ci accorgeremo di saper riferire la storia in maniera lineare. Un metodo facile, che aiuta a migliorare concentrazione, capacità linguistiche, costruzione del pensiero e memoria. Chi preferisce attività contemplative può affidarsi alla meditazione. È dimostrato che ritagliarsi ogni giorno qualche minuto per meditare allena attenzione e concentrazione, aiutando il cervello a ottimizzare le sue prestazioni.

 Bibliografia: www.corriere.it


 



























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