Farmacia 3.0 – Cistite, rimedi naturali per contrastarla. Intervista al dott.Alberto Di Muria



































Appuntamento mensile con il dott. Alberto Di Muria, titolare della “Farmacia Di Muria” di Padula Scalo. Nello specifico verrà approfondita un’ infezione molto frequente e fastidiosa: la cistite. Il dott. Di Muria ci spiegherà come prevenirla e curarla con i metodi naturali, oltre che con la terapia antibiotica.

D. – Dott. Di Muria, quali sono le cause della cistite?

R. – “La cistite è una infiammazione della vescica urinaria. Nella maggior parte dei casi, la cistite è riconducibile ad infezioni batteriche da Escherichia coli, in un minor numero di casi è dovuta ad altri batteri come Proteus, Klebsiella Pseudomonas, Staphylococcus saprophyticus e Staphylococcus aureus, ma si verificano anche per infezioni virali o micotiche. Colpisce con maggiore frequenza le donne poiché la loro uretra è più corta di quella degli uomini e quindi è più alto per le donne il rischio di una contaminazione da parte dei batteri fecali che possono più facilmente risalire l’uretra fino alla vescica. Si calcola che circa il 25% delle donne adulte soffre di cistite almeno una volta l’anno. In particolare, l’incidenza varia con l’età: è molto bassa fino ai 20 anni, e poi cresce progressivamente”







D. – Quando è bene rivolgersi al medico?

R. – “Praticamente sempre. Infatti, anche se nella stragrande maggioranza dei casi la cistite, grazie all’efficacia delle terapie disponibili, è facilmente superabile in pochi giorni, pure tende facilmente a recidivare. Spesso è opportuno indagare sull’agente patogeno responsabile tramite una urinocoltura. Inoltre la cistite, se non ben curata, può evolvere verso patologie più serie, come la pielonefrite

D. – Ci elenca qualche rimedio naturale per la cura della cistite?

R. – “La schiera di rimedi naturali contro la cistite è piuttosto ampia. Lo scettro del più utile rimedio contro la cistite è conteso tra l’uva ursina ed il mirtillo americano. Non a caso queste due fonti naturali si trovano spesso associate. L’attività terapeutica dell’uva ursina è legata soprattutto all’effetto antimicrobico dell’idrochinone (HQ). A livello intestinale, infatti, l’Arbutina, componente del fitocomplesso, viene idrolizzata in idrochinone e glucosio. Altri componenti del fitocomplesso, come tannini e metaboliti del piceoside, espletano un’azione sinergica con l’arbutina. Effetti collaterali: l’uva ursina conferisce alle urine una colorazione marrone; può provocare nausea, vomito ed irritazione gastrica. Inoltre è controindicata in gravidanza in quanto stimola la contrattilità uterina. I frutti di Mirtillo Americano rendono antiadesiva la superficie delle mucose, ostacolando l’aderenza dei batteri all’epitelio urinario, incluso l’Escherichia coli. Molto utile per prevenire le recidive, questo rimedio naturale non risulta altrettanto efficace nel contrastare le aderenze batteriche conclamate. Per l’omeopatia, è utile Cantharis vescicatoria 9 CH, in caso di dolori brucianti, o Mercurius corrosivus 5 CH, in caso di tenesmo e tracce di sangue”

D. – E per prevenire la cistite?

R. – “Oltre al già ricordato infuso di mirtillo americano, grande efficacia contro le cistiti recidivanti ha l’oligoterapia. In particolare, la terapia basata sulle associazioni Manganese-Rame e Rame-Oro-Argento per tre mesi, una fiala al giorno alternando le due associazioni, per la mia esperienza è estremamente efficace non solo nel superare la fase acuta, ma soprattutto nel ridurre drasticamente la ricorrenza degli episodi”

D. – Vuole dare qualche suggerimento utile?

R. – “Ci sono delle semplici regole da seguire per prevenire la cistite: bere acqua molto e spesso; seguire una dieta sana ed equilibrata; evitare di trattenere troppo a lungo l’urina; badare bene all’igiene intima; non indossare pantaloni, biancheria intima o altri indumenti troppo stretti; preferire tessuti naturali, come il cotone, per la biancheria; evitare di stare a lungo con il costume da bagno umido”

D. – La cistite ha anche cause psicologiche?

R. – “Da un punto di vista psicosomatico, si dice che la cistite è la rabbia trattenuta che si trasforma in fuoco, intendendo che spesso è correlata a condizioni di stress, frustrazione, delusione e collera ed in questo caso è opportuno il ricorso alla Staphysagria. Però credo sia più importante sottolineare le ricadute psicologiche della cistite, soprattutto di quella ricorrente, che rappresentano una problematica importante, perché è una patologia che, pur essendo spesso banale, limita fortemente la qualità di vita sociale e personale del paziente”.

– Claudia Monaco –


 































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