Interessi troppo alti applicati. Agli atti della Procura della Repubblica presso il tribunale di Salerno finisce Equitalia.

A disporre l’invio degli atti alla magistratura inquirente – si legge sul quotidiano La Città di Salerno –  è stata la IV sezione della Commissione tributaria cittadina (presidente Franco Pasquariello, relatore Sergio Pezza, componente Bartolomeo Farzati), che ha accolto il ricorso presentato dal commercialista Giovanni Monetti, che ha impugnato, per conto di un cliente, il preavviso d’iscrizione ipotecaria, sull’abitazione principale, per omessa notifica degli atti prodromici. In pratica all’utente salernitano, che si è avvalso della consulenza del commercialista, era stata avviata una procedura ipotecaria senza che le cartelle di pagamento fossero state mai notificate. Perciò l’intero debito è stato annullato.

Equitalia, inoltre, è stata anche condannata al pagamento, in favore del ricorrente, delle spese di lite (mille euro) e al rimborso forfettario del 15 per cento.

La novità sostanziale – si legge su La Città – è il coinvolgimento della Procura che ha già avuto mandato, lo scorso anno, sempre a Salerno, in virtù di un altro ricorso presentato dallo stesso Monetti, per accertare l’esistenza o meno di tassi usurai applicati dalla società. La sentenza in questione, che è stata la prima in Italia, è del 28 aprile 2015.

Nello specifico dell’ultimo ricorso presentato, la somma dovuta è quasi raddoppiata: il debito originario, relativo per la maggior parte degli importi non pagati ad utenze domestiche, è salito dai 47mila euro iniziali a più di 62mila euro, dunque ben oltre l’asticella fissata dalle leggi attuali (18 per cento annuo), oltre la quale si sfora inesorabilmente nei tassi usurai.

– redazione –


 

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