Elezioni Teggiano. Lettera alla redazione della professoressa Elisabetta D’Elia "Ora non si può che ricostruire il tutto su basi e logiche nuove"










Lettera aperta alla redazione della professoressa Elisabetta D’Elia

All’indomani della presentazione ufficiale delle candidature per le prossime elezioni amministrative, sento il dovere di ringraziare i 356 elettori che nella scorsa tornata mi hanno espresso la propria fiducia, nonchè i tanti altri che non vedendo il mio nome tra quelli in corsa, mi hanno palesato il loro stupore con qualche nota di delusione.

La mia decisione, presa deliberatamente ma non senza sofferenza, è stata dettata da motivi strettamente personali in quanto di fatto ostativi ad un esercizio attivo, fattivo e responsabile di un mio eventuale rinnovo del mandato. Sento il peso della responsabilità diretta/indiretta che ha portato a nuove elezioni ad appena 2 anni dalle precedenti ma ritengo che sia stato necessario considerata la situazione irreversibile in cui era caduta la consiliatura. Ora non si può che ricostruire il tutto su basi e logiche nuove se davvero abbiamo a cuore il futuro dei nostri figli.

Un augurio sincero, dunque, a chi coglierà questa occasione per rifondare il paese e proiettarlo verso orizzonti di sviluppo e di progresso. Dal mio canto, continuerò l’impegno nel sociale e non lesinerò a dare il mio contributo a chi, come me, è convinto che “TEGGIANO PUO’!!!!“.

– Elisabetta D’Elia – 


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19 Commenti

  1. Paolo Manzione says:

    Contro la forza la ragione non conta.
    Tutti sapevamo che:
    Teggiano, sicuramente, non aveva bisogno di elezioni anticipate.

    Tutti avvertivano che:
    Il Teggianese, popolo ricco di storia e tradizioni, ha facoltà di istituire rapporti e relazioni, ha forti passioni, più uno dei setti doni dello Spirito Santo la “Sapienza”

    Molti volevamo che:
    ci fosse stata continuità nell’azione amministrativa e coerenza nei vari “addetti ai lavori” dedicati all’attività politica, perché in Teggiano c’è tanto da fare, non ultimo deve preoccuparsi della diffida della Comunità Europea, che ha indicato la discarica di Sella del Corticato un sito inquinato. Infatti, per effetto della sentenza della Corte di Giustizia Europea del dicembre 2014, che ha condannato l’Italia al pagamento di circa 40milioni di euro, il Comune di Teggiano dovrà pagare la somma di € 388.223,50.

    Alla sapienza e alla coerenza, doti diventate di pochi, è subentrata l’insufficienza verso la ragione, l’ombra della coscienza. La “collera” ha prevalso sulla sapienza, sul bene comune, sul senso civico di responsabilità.
    I più avveduti auspicavano un appello ai sigg. consiglieri comunali in carica, nel rispetto della volontà popolare, per una “pace sociale”.
    Un amministratore senza memoria, senza radici, è senza storia.
    Solo nel dicembre 1992, in una fredda serata, in un’aula dell’allora Istituto Magistrale deserta, il Consiglio Comunale si contava, si era alla resa dei conti, senza valide motivazioni amministrative, per alcuni, la testa da tagliare era quella del sindaco, Angelo Giffoni, l’apertura di un consigliere sapiente ricco di vicissitudini, dovute a fatti di conduzioni aziendali, trasferì l’esperienza delle indispensabili vivibilità delle aziende nei fatti e nelle relazioni politiche delle attività dell’ente Comune.
    Senza rumore, con il volto in sofferenza, in piedi, ritto come un atleta in competizione nel risvegliare ed agitare coscienze, in un silenzio tombale, fece la seguente dichiarazione:
    “Sento il dovere di ringraziare e di salutare il Presidente, il Consiglio Comunale e tutta la Cittadinanza, anche a nome del collega Villapiana con il quale ho predisposto la seguente comunicazione al Consiglio Comunale.
    Dopo un attento esame e dopo vari incontri che abbiamo avuto sia con i nostri compagni di lista “non eletti” e sia con persone che ci hanno onorato con il loro voto, noi Francesco Perrella e Franco Villapiana, abbiamo deciso di accettare il pur gravoso compito che stiamo assumendo in questo momento come Consiglieri Comunali. Ed è per questo che abbiamo deciso di comune accordo di stilare questo documento.
    Rappresentiamo i nostri elettori che hanno posto in noi la loro fiducia e tutti i cittadini. Pertanto ci impegneremo con tutte le nostre forze, con la speranza di trovare nella maggioranza una risposta adeguata alle nostre istanze. Siamo comunque ben consapevoli delle condizioni economiche e politiche del nostro Comune, e per questo ci adopereremo per ottenere dall’amministrazione una migliore gestione della cosa pubblica. In particolare chiediamo trasparenza in tutti gli atti amministrativi. Staremo attenti su tutte le attività politiche in questo Comune. Ci regoleremo di volta in volta sulle nostre decisioni di voto, cercando di creare quelle condizioni che permetteranno di diminuire i disagi e le lamentele dei cittadini.
    Questo nostro comunicato serva anche di augurio di buon lavoro per tutti noi che intendiamo operare unitamente per il vantaggio della popolazione che rappresentiamo. Intendiamo collaborare e non subire. Sono queste le condizioni che ci hanno fatto accettare il ruolo non facile di chi deve comunque amministrare la cosa pubblica”.

    • teggianese says:

      il problema più grave che a teggiano non si vota per partito di appartenenza, ma per amicizia e fin quanto sarà cosi non avremo mai voce in capitolo negli uffici che contano…………… purtroppo i nuovi giovani non sanno che significa fare politica perchè non esiste…………… che vinga il migliore e che sappi governare per il bene pubblico e non per gli interessi privati.

  2. Gianni67 says:

    Quando la volpe non arriva all’uva, dice che è acerba…

    • Elisabetta D'Elia says:

      La solita massima populista di chi consuma ossigeno abusivamente e di chi ha i neuroni spenti dalla nascita

  3. Alessandro says:

    Leggo con stupore la missiva della professoressa D’Elia, reputata da molti un “volto nuovo” della politica teggianese, la quale indica le motivazioni di una sua mancata candidatura in motivi strettamente personali.
    Rispetto la sua decisione, ma era giusto che tale decisione fosse stata comunicata molto prima e non a liste presentate.
    Due domande mi pare essere necessarie porre alla professoressa, al fine di chiarire meglio la sua posizione:
    1) Ha partecipato alle riunioni per la costituzione di una lista elettorale?
    2) Nel caso di risposta affermativa, in queste riunioni ha presentato una sua candidatura a Sindaco o quanto meno ha respinto l’ipotesi di una sua eventuale candidatura a Sindaco avanzata da alcuni?

    Comunque la storia ricorderà che i sette consiglieri dimissionari che hanno fatto cadere nel febbraio scorso l’amministrazione Cimino, facendo venire il commissario prefettizio a Teggiano, hanno assunto, come la stessa professoressa indica nella sua lettera, una responsabilità enorme nei confronti della cittadinanza e dovevano offrire al nostro paese una alternativa politica, anzi a dirla con la professoressa “ricostruire il tutto su basi e logiche nuove”. Eppure dei sette solo due si sono ripresentati, mentre gli altri cinque hanno proposto cosa?
    Se mi permette professoressa le chiedo un’opinione:
    La lista presentata come alternativa alla lista “Rinnoviamo Diano” rappresenta lo zoccolo su cui “ricostruire il tutto su basi e logiche nuove”? E’ stato questo il frutto delle vostri dimissioni?

    Grazie.

    • osservatore says:

      Alessandro ..complimenti per le dettagliate e chiare considerazioni. Purtroppo la minestra riscaldata, anche se con una aggiunta di erba novellino, inizia a puzzare.

    • Elisabetta D'Elia says:

      Alessandro… sebbene non tolleri i toni inquisitori i da lei usati, sappia che in tutte le cose che faccio ci metto nome, cognome e la dignità, per cui le rispondo che non ho partecipato alla fase costitutiva della nuova lista Di Candia in quanto da tempi non sospetti i miei compagni conoscevano il mio pensiero ma soprattutto avevano già preso atto della mia indisponibilità a ripetere l’esperienza politica.
      Se la lista presentata come alternativa a quella di Cimino rappresenti lo zoccolo su cui ricostruie il tutto su basi e logiche nuove? Beh lo scopriremo “solo vivendo”.

      • Alessandro says:

        Mi scuso se ha avvertito un tono a Lei non piacevole, per cui prendo atto che non ha partecipato alla fase di costituzione della nuova lista e che non è stata protagonista diretta della fase post-dimissiioni. Penso che le sue qualità meritassero altra applicazione.
        Interrompo questa discussione, per manifezta capacità di comprendere.

      • Alessandro says:

        È chiaro che sono io a non comprendere.

  4. Non mi pare che hai doti particolari da impegnare nel sociale “gratuitamente”

    • Elisabetta D'Elia says:

      Egregio sig. Cono non penso che lei abbia elementi fondati per dire pubblicamente che il mio impegno sia a scopo di lucro. Abbiamo, per caso, qualche conto in sospeso?

  5. Elisabetta, potevi evitare di scrivere questa “lettera” in quanto è di dominio pubblico che la tua non candidatura, è dovuta al fatto che non ti hanno accettato, come candidata a sindaco al posto di Michele Di Candia.

    • Elisabetta D'Elia says:

      Devo prendere atto che sei uno di quelli caduto nella macchina del fango tipica di una certa cultura.

    • Infatti Teggiano Europea … E non Sa Nemmeno l’italiano … Elisabetta sarebbe stata il candidato giusto … Invece prevale arroganza e supponenza … Mi auguro che Teggiano non ritorni agli ultimi dieci anni

  6. Hai fatto bene a non candidarti … del resto di candia non può certo rappresentare il nuovo … ma solo un vecchio e becero modo di fare politica da consegnare all’oblio e non alla storia

  7. James Maxwell says:

    Magari avendo tenuto da parte un po’ (ma giusto giusto un pochino) i propri interessi si sarebbe potuto lavorare bene fin dall’inizio alla fine; con serietà, con dedizione e con professionalità. Ma siccome non siete ne seri ne devoti e sicuramente non professionali ora ci ritroviamo in questa misera situazione e con un commissario al municipio. Apprezzo molto la sua scelta di fare un passo indietro e certo avrà i suoi buoni motivi ma le ricordo cara professoressa che per una persona, in questo caso Lei, che si trova a ricevere un mandato dai propri concittadini la coerenza è qualcosa di fondamentale non certo un vanto. Per altro devo ringraziarvi, da tre o quattro mesi la vostra politicuccia ha risolto quasi del tutto i miei problemi di stitichezza. Grazie, davvero.

  8. Brava, hai fatto bene.
    Peccato sei stata l’unica ad essere coerente, gli altri continuano ad avere la “faccia tosta”.
    Speriamo in bene

    • Elisabetta D'Elia says:

      Ci siamo “liberati” in due.

      • Ma di che cosa ti sei liberata hai dato carta bianca al tuo compare ma stai certa che il popolo rianese ha capito di che pasta siete fatti non appena vedete una disfatta tutte le scuse sono buone complimenti a tuo marito che e sempre pronto ad appoggiarti mi dispiace rimanete quelli che siete alla prima buca non trovate rimedio non vi preoccupate Teggiano non ha bisogno di opportunisti mi scuso per il commento un po alla rianese ho fatto le scuole al primo piano

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