Domani ad Agropoli raduno degli scout salernitani in nome dell’impegno civile e di Liborio Bonifacio





















Domani, domenica 20 maggio, si incontreranno ad Agropoli i gruppi scout Agropoli 1°, Battipaglia 3°, Pontecagnano e Montecorvino 1° con i loro Consigli degli Anziani, lupette e lupetti dell’ultimo anno di Branca L/C, per concludere un percorso che li ha visti impegnati su due aspetti particolari: educare alla scelta politica, conoscere e vivere il proprio territorio.

A fare gli onori di casa sarà il Branco “Fiore Rosso” del gruppo “Bruno Di Luccio” Agropoli I con il suo CdA. L’appuntamento rientra in un evento regionale che vede coinvolta anche la Zona Poseidonia dell’Agesci. L’attività proposta ai piccoli scout ha riguardato la conoscenza di alcune personalità forti che hanno agito sul territorio campano, come don Peppe Diana, Mimmo Beneventano e Antonio Esposito Ferraioli.

Utilizzando l’ambientazione avventurosa e fantastica “Ciurma anDiamo all’Arrembaggio -One Piece-Il tesoro dei Pirati”, i ragazzi hanno scoperto la vita di questi tre uomini simbolo che si sono contraddistinti per il loro impegno sociale e civile ed hanno lasciato un segno, spendendo e perdendo la loro vita per la lotta contro la criminalità organizzata.







Accanto a queste figure ogni CdA si è fatto carico di scoprire, conoscere e far conoscere anche una personalità del proprio territorio. Dopo un’approfondita riflessione i ragazzi cilentani hanno scelto una personalità che ha operato sul territorio agropolese, un uomo che ha lasciato il “segno” e per lungo tempo ha reso nota Agropoli come “Città della speranza”: il dottor Liborio Bonifacio. Gli scout si sono impegnati a cercare documenti ed articoli di giornale che lo riguardavano ed hanno realizzato un’intervista al figlio, l’avvocato Giuseppe Bonifacio, utilizzando dunque la testimonianza concreta di un familiare. L’incontro è avvenuto il 10 maggio presso lo studio dell’avvocato Bonifacio. I ragazzi sono stati felicissimi di ascoltare personalmente la storia di quest’uomo che, per tutta la vita, ha sognato di aiutare con la sua scoperta tutte le persone colpite dal male del secolo, il cancro.

Il famoso “siero”, distribuito gratuitamente a tutti coloro che, talvolta con grandi sacrifici e disperazione, si recavano nella cittadina cilentana a ritirarlo, creò molto scalpore e il veterinario di Agropoli balzò agli onori della cronaca nazionale. Le risposte ufficiali della medicina non arrivarono mai, il dottor Bonifacio stanco e deluso vide il suo sogno svanire. Il suo caso rimane una questione irrisolta soprattutto oggi che la terapia immunologica è al centro degli studi medici. Di certo il dottor Bonifacio non ha mai speculato sulla sua scoperta ed ha dedicato la sua vita alla scienza. Famoso il suo libro “La mia cura contro il cancro”. L’intervista si è conclusa con queste parole del figlio: “Prima o poi arriveranno alle capre e questa sarà la nostra vittoria”.

Domani, dopo l’accoglienza dei vari CdA e la partecipazione alla Santa Messa delle 9.30 nella Chiesa Santa Maria delle Grazie, i lupetti della zona Poseidonia inizieranno il loro Grande Gioco che li porterà a riflettere su temi delicati come la corruzione, l’estorsione, il bullismo e l’isolamento, la riduzione in schiavitù mentale ed economica, l’inganno e l’avarizia attraverso le strade di Agropoli.

– Chiara Di Miele –



















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