Dissesto idrogeologico in Campania. Il M5S: “Tra le zone a rischio anche Padula e Sala Consilina”

























Secondo i dati ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, le zone più critiche e a rischio idrogeologico sono individuabili nei territori di Capaccio Paestum, Roccadaspide, Castellabate, Centola, Camerota, Sala Consilina, Padula”. E’ quanto denuncia il consigliere regionale Michele Cammarano.

Non dobbiamo mai dimenticare che alle origini del dissesto c’è anche la mancanza di presidio e di manutenzione delle nostre aree interne – continua –  Interi territori a rischio spopolamento anche a causa di una viabilità compromessa e collegamenti precari. Preserviamo il territorio prima che muoia”.







Sul tema del dissesto idrogeologico e sui dati divulgati dall’ISPRA è intervenuta anche la Senatrice Luisa Angrisani.

Il pericolo è in agguato, il tempo delle chiacchiere è finito, mettere in sicurezza i nostri territori deve essere una priorità – dichiara la Senatrice –  Secondo i dati il 50% dei territori della Campania sono a rischio frana, ben il 10% risulta tra quelli che hanno il grado di pericolosità più alto. La situazione in alcune regioni come la nostra è molto preoccupante, neanche il resto della nostra penisola se la passa bene. Oltre la messa in sicurezza dei nostri territori ci si deve impegnare per avere una visione globale dello sviluppo futuro della nostra nazione e delle nostre città. Dove è stato costruito e non ci sono adeguati standard di sicurezza si deve pensare ad un’attenta delocalizzazione degli edifici e delle imprese che sono in zone a rischio. L’Italia e la Campania non possono più permettersi tragedie. Affinché ciò non accada giocano un ruolo fondamentale sia la prevenzione che una chiara visione strategica in funzione della sicurezza dei territori”.

Come sottolineato da Luisa Angrisani la situazione risulta preoccupante e c’è bisogno di prevenzione e interventi urgenti per evitare l’insorgere di nuove tragedie.

“Ogni ente dovrà fare la sua parte iniziando dai comuni, passando per province e regioni, finendo al governo. Questo tema mi è particolarmente caro perché la mia città, Sarno, anni fa, fu sconvolta da una grave tragedia causata proprio da una frana che provocò la morte di moltissime persone e danni per milioni di euro – conclude – Ho vissuto sulla mia pelle le conseguenze di una frana e della mancata sicurezza dei territori, per questo mi impegnerò affinché siano adottate tutte le possibili soluzioni, per questo sarà importante trovare più fondi per la sicurezza dei nostri territori”.

Dure anche le parole del Consigliere regionale Luigi Cirillo, “in quanto membro della commissione cultura, dobbiamo lavorare per la messa in sicurezza preventiva di tutti i beni e reperti a rischio esondazione e frane. Ne va del futuro turistico della Campania, non possiamo sottoporre i nostri beni a tali rischi senza piano e programmazione preventivi. Non si può pensare di intervenire sempre dopo, dobbiamo agire prima. Sono già a lavoro per una ricognizione dei beni culturali a rischio e nella prossima legge di bilancio proporrò uno stanziamento di fondi”.

– Annamaria Lotierzo – 



























Un commento

  1. gaetano sorgente says:

    Anche il Comune di AQUARA è a rischio idrogeologico già dichiarato dal 1954, ci sono stati crolli di fabbricati con morti nella stessa area è stato costruita la cittadella scolastica ed altre abitazioni, il Comune di AQUARA ha redatto un progetto per la messa in sicurezza di quest area esso è stato candidato a finanziamento sia regionale che nazionale ma fino ad oggi senza nessun esito, con il rischio per le tante famiglie e alunni, che vivono on quella zona. Speriamo anche in una vs sollecitazione per il finanziamento dell opera.

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