Decreto Sblocca Italia e trivellazioni. Il Circolo “Giovani Democratici” di Teggiano scrive a Renzi “Riveda il provvedimento e venga a visitare il Vallo di Diano”





























Il Parco Nazionale del Cilento, Alburni e Vallo di Diano è Patrimonio dell’UNESCO. E’ stato istituito per scopi ben precisi, tra cui quello di salvaguardare, tutelare e valorizzare la biodiversità, il patrimonio storico, culturale ed artistico e promuovere un tipo di sviluppo sostenibile legato al la valorizzazione dell’ambiente e delle sue risorse. Gli sforzi fatti in questi anni per dare impulso allo sviluppo del territorio, in tal senso, potrebbero, però, risultare vani per via dello Sblocca Italia che, agli art. 36-38, promuove la ricerca di idrocarburi su tutto il territorio nazionale”.

Inizia così la lettera aperta scritta dai Giovani Democratici di Teggiano ed indirizzata al presidente del Consiglio Matteo Renzi. L’oggetto della lettera è il Decreto Sblocca Italia che promuove, tra le altre cose, la ricerca di idrocarburi su tutto il territorio nazionale. I giovani del PD, oltre ad evidenziare le peculiarità ambientali, storiche ed artistiche del Vallo di Diano, auspicano un provvedimento per sbloccare le aree interne. Ecco i “passaggi” più significativi della lettera aperta al Premier.

In questi mesi  – scrivono i Giovani Democratici – il Vallo di Diano si è mobilitato per esprimere il dissenso ad eventuali trivellazioni. Il NO AL PETROLIO è emerso prepotentemente tra le esigenze ed i desideri della popolazione! Sono state coinvolte, anche, associazioni e comitati della vicina Val d’Agri, in Basilicata, dove è presente l’attività petrolifera più importante d’Italia. Il confronto diretto con questi gruppi ci ha permesso di conoscere la triste realtà del petrolio lucano, fatta di inquinamento, povertà, spopolamento, disoccupazione e distruzione dell’agricoltura”.





Le scriviamo per sottoporre alla sua attenzione l’opinione di chi vive nel Vallo e crede che le estrazioni mettano a repentaglio la tutela, la valorizzazione del territorio e la vita dei suoi abitanti – continua la lettera a Matteo Renzi – Per il nostro territorio, così come per altre piccole realtà spesso dimenticate, sarebbe opportuno pensare ad un eventuale “SBLOCCA AREE INTERNE”, dove toccare punti cardine come la valorizzazione delle risorse storico-artistico-ambientali, la green economy, il sostegno all’imprenditoria agricola e la restaurazione del territorio. La macchina burocratica del nostro Paese è lenta ed inefficiente e forse lo SBLOCCA ITALIA si propone di risolvere tale problematica. Questa legge, però, dà alle multinazionali del petrolio la facoltà di trivellare ovunque, senza rispetto per l’ambiente e la salute di tutti noi”.

La invitiamo, pertanto, a rivedere il provvedimento ed a puntare ad un tipo di sviluppo diverso – concludono i Giovani Democratici – La invitiamo, inoltre, a visitare il nostro territorio per ammirarne le bellezze ma anche per creare un confronto fra Lei, le Istituzioni ed i cittadini. Le chiediamo di discutere del futuro del nostro territorio con noi e per noi perché è ascoltando le esigenze anche delle più piccole realtà che l’Italia può crescere e tornare a splendere. Si accorgerà, visitando i nostri borghi, i siti, le aree protette, le campagne, gli agriturismo e le aziende agricole che non abbiamo bisogno di trivellare per trovare ricchezza”.

– Cono D’Elia –


























2 Commenti

  1. E pensate che Renzi si commuoverà alle vostre belle parole?Del territorio,della natura,dell’ambiente,della salute a lui non importa un bel niente,ascolta solo le multinazionali.Ma non ci rassegniamo,perchè il nostro presidente teme le contestazioni.

  2. mettetevi l’animo in pace, il vallo di diano non conta un fico secco. se trivella è decisa, trivella sarà!

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