I consiglieri regionali Abbate, D’Amelio, Pica: “No alla soppressione delle Comunità Montane”



















Denunciamo a gran voce l’atto illegittimo, previsto dall’articolo 37 del DDL approvato dalla Giunta Regionale, di eliminare le Comunità Montane, per le quali, invece, il nostro statuto ne prevede espressamente il coinvolgimento, riconoscendone ampiamente tutte le funzioni. Una decisione incomprensibile che contraddice il Capo IV, agli articoli 27 e 28 del Testo Unico Enti Locali approvato con decreto legislativo 267/2000, nel quale vengono riconosciute le Comunità Montane, quali Enti Locali, demandando alle Regioni le modalità organizzative territoriali e di conferimento delle funzioni proprie dei comuni. Orientamento che trova conferma nei successivi provvedimenti governativi in materia, tra cui spicca la legge regionale 12/2008 con la quale sono stati riorganizzati gli ambiti omogenei delle Comunità Montane”.

Così i Consiglieri regionali PD, Giulia Abbate, Rosetta D’Amelio e Donato Pica, in merito al DDL “collegato” alla finanziaria 2014 della Giunta Regionale, che prevede, all’articolo 37, l’estinzione delle Comunità Montane con il conferimento delle loro funzioni direttamente ai Comuni, stabilendo le procedure di commissariamento e liquidazione.

“Esiste già un disegno di legge unificato – sottolineano gli esponenti del PD – approvato all’unanimità in seduta congiunta dalle Commissioni I e VIII e incardinato nei lavori d’aula, che stabilisce attribuzioni di compiti e funzioni degli Enti Montani, pertanto l’approvazione della proposta della Giunta Regionale risulta incomprensibile”.






Tutti questi motivi sono illustrati in una lettera congiunta inviata al Presidente della Giunta Regionale, Stefano Caldoro, al Presidente del Consiglio Regionale, Paolo Romano, al Presidente della I Commissione, Angelo Marino ed al Presidente della VIII Commissione, Pietro Foglia. “Chiediamo, pertanto, – concludono – di espungere l’articolo 37 dal DDL in questione e di riportare la discussione nelle sedi consiliari al fine di elaborare un testo organico che risponda appieno alle esigenze della gente e dei territori montani”.

– redazione –


 























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