CONSIGLI PRATICI - Onda News

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Lavori in casa

Lavori in casa
  • Attenzione al legno

Fare da sé dona grandi soddisfazioni, ma attenzione a non improvvisare. Ecco un piccolo avvertimento per i falegnami inesperti: piantare un chiodo nel legno comporta il rischio di fessurare il legno stesso, con risultati non certo eccellenti. Per prevenire il danno, è sufficiente smussare leggermente la punta del chiodo, per renderla meno aguzza, imprimendovi dei piccoli colpi con il martello.


  • Imbiancare senza rischi

Prima di imbiancare una stanza, è sempre bene ricordarsi di compiere un’accurata e attenta “revisione” di tutte le pareti. Se sono un po’ umide e si sono formate delle macchie di muffa, non facciamoci illusioni: quasi sicuramente le vedremo ricomparire dopo l’imbiancatura. Per scongiurare il pericolo, è necessario passare uno specifico prodotto antimuffa prima di dare inizio al lavoro.


  • Moquette come nuova

Invece di sostituire la vecchia moquette ormai sbiadita, si può provare a ravvivarne i colori con una miscela di acqua e ammoniaca (nella dose di una tazza per ogni litro d’acqua). Occorre immergere una spugna nella soluzione, strizzarla ben bene (ma bene!), poi passarla sulla moquette nel verso del pelo. Rimetterevi i mobili sopra solo quando si sarà del tutto asciugata.

Animali

Animali
  • Le formiche: fuori di casa!

Una formica, due, tre, fino a vederne file interminabili che dall’esterno si dirigono minacciose verso la casa. A fermare la loro marcia basterà però del talco o del sale, che cosparso nei punti di accesso ci salverà dalla loro fastidiosa invasione.Meglio ancora se riusciremo ad indirizzarle verso l’orto: mangiando le larve degli insetti ghiotti di verdure le formiche ci aiuteranno a difendere i nostri raccolti.



  • Eucalipto per le zanzare

Piena di luce e colori giunge l’estate. Notti calde, stellate, talvolta... insonni: colpa delle zanzare! Il ronzio non ci fa prender sonno, figuriamoci il timore di un pizzico. Ma se chiudiamo porte e finestre, le alte temperature diventano insopportabili. Qualcosa però si può fare. Procuriamoci un ramo o una piantina d’eucalipto. Posto sul davanzale o sul balcone della camera da letto, ci restituirà sonni tranquilli.



  • Pomodoro antimosche

Forte e penetrante, l’odore delle piante di pomodoro non è, tra i più gradevoli, soprattutto se mischiato ad altri dell’orto. Questo non significa però che non abbia una sua utilità. Niente infatti è tanto capace di tenere lontane le mosche dalla casa quanto un ramo di pomodoro appeso alle pareti. Non sopportandone l’odore, gli importuni insetti si dirigeranno rapidamente verso lidi più profumati e ospitali.

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Cibo e bevande

Cibo e bevande
  • Bicarbonato. Quante virtù!

Tutti conoscono le virtù digestive del bicarbonato. Un pizzico nell’acqua, e si aiuta così una digestione un po’ laboriosa. Meno note sono invece altre proprietà. Aggiunto ad esempio in minime dosi nell’impasto di dolci e gnocchi, lo renderà soffice e morbido. Mentre un pizzico, sciolto nell’acqua di cottura delle verdure eviterà che scuriscano, facendo loro conservare un colore brillante e naturale.



  • Uovo fresco va a fondo

Non ricordiamo più, tra le uova della dispensa, quali siano quelle vecchie di qualche giorno e quali le più fresche? In nostro aiuto un accorgimento che ci permetterà di controllarlo senza doverle rompere. Prendere un recipiente con dell’acqua fresca, e immergervi le uova una alla volta. Se l’uovo galleggia si scarta. Se invece va a fondo e rimane appoggiato su un lato vuol dire che è molto fresco.



  • Ravvivare l’insalata

La nostra insalata non ha più un aspetto bello e fresco. È un po’ appassita, e sul piatto non farà una gran figura. Prima di buttarla un tentativo si può comunque fare. È possibile infatti ravvivarla mettendola in una zuppiera ricoperta di acqua fresca. Tenuta in frigorifero per circa un’ora, prima di condirla, la si “rinfrescherà”sotto un getto di acqua calda e poi nuovamente sotto uno di acqua fredda. Il cespo recupererà di sicuro un bell’aspetto.

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I Fiori

I Fiori
  • Violetta africana

Anticamente, in Africa, la violetta cresceva spontanea alle pendici del Kilimangiaro e gli indigeni estraevano dalla pianta una sostanza con la quale curavano le malattie degli occhi. In Europa fu portata solamente nel 1879 dal barone tedesco, appassionato di botanica, Walter Saint Paul, dal quale deriva il nome scientifico della pianta “Saintpaulia jonantha”. La storia narra che, a causa di un incidente, la regina Vittoria d’Inghilterra rischiava di perdere la vista: i suoi ministri, saputa dell’esistenza della pianta africana, nel 1879 organizzarono una vera e propria spedizione dalla quale Saint Paul riportò la violetta che ridiede la vista alla regina.


  • Rovo

Le più di cento specie del rovo erano conosciute sin dall’antichità, ma non ispirarono né ai Greci né ai Latini nessun simbolo. Plinio il Vecchio si limita a raccontare che la natura, sebbene creasse i rovi irti di spine, per non fare torto all’uomo, li “addolcì” con la presenza delle more, giusto premio per chi, sfidando i grovigli e gli aculei di questa pianta, riuscisse a raggiungerle e a coglierne la dolcezza. Nel linguaggio dei fiori ha suscitato l’immagine del desiderio incontrollato che conduce all’invidia. Malgrado tutto, il rovo venne molto amato dai poeti, affascinati dalla sua dirompente vitalità e dal quel suo nascere orgoglioso tra dimenticati ruderi e macerie.


  • Timo

Noto sin dall’antichità per le sue proprietà antisettiche, il timo, nella Grecia antica era considerato un ottimo energetico e se ne indicava tutta l’efficacia, consigliandone un unguento per massaggiare il corpo, oppure un bagno rinvigorente in cui sciogliere la sua essenza. Da qui il significato di coraggio, di stile e di eleganza, che si voleva esprimere indicando quest’erba o facendone dono. Nella simbologia e nella poesia è spesso unita all’ape, emblema di operosità e perseveranza: non a caso le dame ricamavano un rametto di timo, con le api che ronzavano attorno, su scialli da donare ai loro prodi cavalieri in partenza per le Crociate.

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Bambini

Bambini
Arancio contro i pennarelli

Via libera alla fantasia! Diamo ai bambini carta, matite e colori. Ma non di rado accade che quei colori si trovino oltreché sul disegno, sulle mani dei piccoli. Acqua e sapone per lavarle, ma non sempre funziona. Per togliere i segni dei pennarelli più tenaci, strofinare le mani con una buccia d’arancio, e spruzzarvi poi un po’ di lacca per capelli. L’operazione si conclude sciacquando con poco aceto.


Acqua e sale antistrappo

Chi non è mai caduto giocando? Un graffio o una sbucciatura, bisogna comunque disinfettare. Ma se del disinfettante ogni bambino farebbe volentieri a meno, del cerotto no. Quella piccola benda con tanti forellini gli piace. O almeno è così fino al momento di toglierlo. Tirando, il cerotto fa male. Per facilitare l’operazione, far bollire poca acqua con abbondante sale. Vi si bagnerà il cerotto che così impregnato verrà subito via.


Un gioco per soffiarsi il naso

Bastano due semplici candeline per insegnare ad un bambino a soffiarsi il naso. Come sempre accade con i piccoli, l’importante è infatti buttarla sul gioco. In che modo? Si prendono le candeline e si accendono. Si chiede al bimbo di spegnerne una soffiando con la bocca aperta, l’altra soffiando con la bocca chiusa. Quando si tratterà di soffiare il naso, basterà aggiungere un fazzoletto e ricordare al piccolo il gioco fatto: soffiare a bocca chiusa.



Bellezza

Bellezza
Mele anticellulite

L’alimentazione scorretta e la vita sedentaria favoriscono l’insorgere della cellulite, l’inestetismo più odiato dalle donne. La si può combattere bevendo, per circa due settimane, alla stessa ora, un frullato preparato con due mele non sbucciate. Si consiglia inoltre una dieta che comprenda melanzane in quantità, oltre a frutta e verdura, mentre alcool e fumo vanno messi rigorosamente al bando.


Ghiaccio salva-trucco

Tanto tempo impiegato a truccarsi, ed il make-up cede dopo appena due ore. Ebbene, affinché il trucco si mantenga perfetto tutto il giorno (o tutta la notte!), è sufficiente picchiettare il viso con un un cubetto di ghiaccio avvolto in un panno, una volta terminato il maquillage. Per avere un ombretto a lunga tenuta, invece, si consiglia di stenderlo con un pennellino precedentemente inumidito nell’acqua.


Un limone per gambe più belle

Nelle calde giornate d’estate, via libera ad abitini e minigonne. Succo di limone, glicerina e un po’ di borotalco, miscelati ben bene, sono una vera maschera di bellezza per le nostre gambe. Una volta preparato il composto, massaggarvi con delicatezza ginocchia, cosce e caviglie, ripetendo l’operazione quotidianamente. La pelle risulterà ogni giorno più liscia, morbida e vellutata.


Spinaci per denti bianchissimi

Un sorriso può essere la migliore arma di seduzione, ma solo a patto che la dentatura sia sempre bianca e lucente. A volte, infatti, basta una piccola macchia per rovinare anche il più perfetto dei sorrisi. I denti saranno sempre bianchissimi se strofinati, di tanto in tanto, con foglie di spinaci crudi. In alternativa, si può utilizzare un pizzico di bicarbonato su uno spazzolino inumidito.