Trasferimento Distretto Sanitario. La conferenza dei Sindaci:”Piena solidarietà a Sala Consilina”. Il Direttore Sanitario Lucchetti: “Ai cittadini non interessano gli atti burocratici”



























Si è svolta ieri , presso la sala giunta del Comune di Sassano, una riunione della Conferenza dei Sindaci del Distretto Sanitario 72,  per discutere sul  trasferimento della sede amministrativa del Distretto sanitario  da Sala Consilina a Sant’Arsenio.

All’incontro promosso dal presidente della Conferenza dei Sindaci del Distretto Tommaso Pellegrino, erano presenti, tra gli altri, il presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl Sergio Annunziata e il sindaco di Sala Consilina Gaetano Ferrari che ha chiesto  la solidarietà dei pochi sindaci presenti all’incontro “affinchè la sede amministrativa del distretto sanitario continui a rimanere a Sala Consilina e non essere spostata presso il plesso ospedaliero di Sant’Arsenio, perché la legge impone che il comune sede del distretto sia quello più popoloso oltre che situato in posizione baricentrica e dotato di adeguati trasporti”.

Un incontro su cui si è espresso con chiarezza, con una nota stampa diramata qualche ora dopo, il Direttore Sanitario del Distretto Sanitario 72, dottor Antonio Lucchetti il quale ha ribadito che  “nessun punto erogativo di prestazioni sanitarie verrà chiuso o ridimensionato presso il Comune di Sala Consilina, anzi vi sarà un potenziamento dell’offerta di prestazioni presso il Poliambulatorio con l’assegnazione di una stampante digitale per il mammografo, già a suo tempo installato.







In virtù di ciò, a giorni, faremo pervenire alla popolazione femminile dei 19 Comuni del Distretto gli inviti per l’avvio dello screening mammografico, per cui a far data dal 2 maggio prossimo verranno effettuati gli esami mammografici presso il Poliambulatorio di Sala Consilina.  In virtù di un accordo, già disposto dal Direttore Generale, con i dirigenti medici radiologi dell’ospedale di Polla, dal 16 aprile verranno ripristinate le prestazioni di radiologia tradizionale, interrotte per carenza di personale. E’ indubbio – termina la nota – che il trasferimento in locali già di proprietà dell’Asl come quelli presenti a Sant’Arsenio, sia un atto dovuto. Sono certo di assicurare che nessun cittadino  si accorgerà di un mero trasferimento di sede amministrativa, che comunque non si occupa e non è sede di prestazioni sanitarie, ma genera soltanto atti burocratici che poco importa da dove partono.”

– Chiara Di Miele –


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