Chiede 3000 euro ad un cittadino per una sanatoria. Arrestato funzionario della Regione Basilicata























Un funzionario della Regione Basilicata, A. G. le sue iniziali, di Satriano di Lucania è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di concussione.

L’uomo, che lavora all’interno dell’Ufficio Difesa del Suolo dell’Ente, secondo le indagini condotte dalla Procura di Potenza, ha abusato ripetutamente della sua qualità e dei suoi poteri, costringendo un cittadino a promettergli indebitamente circa 3000 euro nell’ambito di un procedimento relativo ad una istanza di sanatoria in aumento volumetrico, oltre ad incassare un primo anticipo di 500 euro.







L’arresto è stato convalidato stamattina ed è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Venosa. I militari, su disposizione del GIP di Potenza, hanno trasferito l’uomo presso il carcere di Potenza. La Procura ha dato il via alle indagini a seguito della denuncia di un privato cittadino che, come “anticipo”, aveva già versato una parte della somma al funzionario.

Secondo la richiesta del funzionario, al buon esito della pratica il cittadino doveva versare il resto della somma richiesta. In caso di rifiuto, il funzionario minacciava il cittadino di “gravi conseguenze” per la sua pratica. Secondo le risultanze delle indagini ,durate appena cinque giorni, il dipendente, per portare a termine la pratica, riferiva al cittadino frasi del tipo “dovrei chiudere un occhio“, “devo sentirmi incentivato” e “devo sbloccare“.

Il funzionario più volte ha proposto al cittadino un incontro, avvenuto poi nei pressi di un distributore di benzina a Rionero in Vulture (la pratica riguardava invece il territorio di Ginestra). Durante quest’ultimo incontro il funzionario ha esplicitato la pretesa di una donazione di denaro per l’evasione della pratica. Per questo motivo il GIP, su richiesta della Procura, ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere alla luce del pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio.

– Claudio Buono –

 

















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