Cavalli vaganti. L’intesa tra Monte San Giacomo, Sassano e Padula per arginare il problema Raffaele Accetta: "A breve il protocollo sarà pienamente operativo"



























Un protocollo di intesa per le operazioni di controllo, di cattura, di adozione e di eventuale rilascio controllato dei cavalli allo stato brado presenti nel territorio di Monte San Giacamo, Sassano e Padula. L’iniziativa nasce in uno stato embrionale nel corso del 2013, per arginare il crescente fenomeno del pascolo abusivo di bovini ed equini allo stato brado che, invadendo il territorio montano, i centri urbani e le strade provinciali e comunali, creavano gravi situazioni di pericolo. Per tentare di contrastare il fenomeno, il Comune di Monte San Giacomo insieme ai Comuni di Sassano, Padula, Montesano sulla Marcellana e Sanza, unitamente all’Asl Salerno e all’Associazione “Club Ippico Montena F.I.S.E.” di Giovi, firmarono presso la Prefettura di Salerno un protocollo d’intesa.

Successivamente, nel 2016, l’Asl ha emesso un ulteriore provvedimento contenente le procedure operative di cattura degli animali vaganti senza custodia, che prevede in caso di pericolo imminente per l’incolumità pubblica, un intervento di urgenza per gli animali vaganti che arrecano danni alle colture e agli altri allevamenti.

Il protocollo prevede che all’arrivo degli animali presso la stalla, personale specializzato insieme al personale veterinario dell’Asl, provvederà, qualora non fosse stato possibile al momento della cattura, l’identificazione dei capi di bestiame. All’esito di questo passaggio, nel caso in cui l’animale risulti identificabile o già identificato, la ditta intervenuta o il personale sanitario ne daranno notizia al Comune di riferimento per i provvedimenti necessari. Il costo della cattura e del trasporto sarà pari a 15 euro giornalieri per capo di bestiame, fino a un massimo di 250 euro per ogni intervento. Gli equini dotati di microchip o comunque riconducibili al legittimo proprietario verranno comunque catturati e tenuti in custodia fino a che non sia stato rintracciato il proprietario, sino al termine massimo di 10 giorni dalla cattura. Trascorso questo termine, la ditta incaricata procederà alla regolarizzazione anagrafica e sanitaria in capo ad essa. Per i cavalli non dotati di microchip e non riconducibili ad alcun proprietario, sorpresi senza custodia a minare la pubblica e privata incolumità o sicurezza oppure a pascolare abusivamente, è prevista una procedura diversa, che consiste nell’intestare l’animale in capo al Comune all’interno del quale è avvenuta la cattura e contestualmente sarà l’Ente a emettere i provvedimenti necessari.







Abbiamo lavorato in sinergia con gli altri sindaci che hanno siglato il protocollo – ha dichiarato ad Ondanewse oggi siamo quasi certi di poter avere la disponibilità di un maneggio locale, in quanto una distanza eccessiva dal maneggio dei nostri territori potrebbe costituire un problema per il tempestivo intervento. Stiamo provvedendo ad ultimare la procedura e tra circa 10 giorni il protocollo sarà pienamente operativo“.

– Maria De Paola –

 

 



























Commenta la notizia

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*