Caso Solimo. Il Pubblico Ministero chiede un anno di reclusione per Tania Polito Il legale di parte civile chiede 3 anni





































E’ stato scritto ieri mattina un nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria legata al piccolo Francesco Solimo che vede coinvolta la mamma Tania Polito, accusata di sottrazione di minore all’estero.

La Procura di Lagonegro ha chiesto per la donna venezuelana un anno di reclusione. Tania Polito, occorre ricordare, era sposata con Sergio Solimo, originario di Sant’Arsenio e padre di Francesco. La donna, dopo un viaggio in Venezuela con il figlio, concordato con l’ex marito per una durata di due settimane, non fece più ritorno in Italia. Dopo un blitz della Polizia è stato possibile ritrovare il piccolo Francesco che, dopo qualche giorno, è stato riportato a Sant’Arsenio dove ora vive insieme al padre. La Polito venne arrestata al ritorno in Italia per poi fuggire senza passaporto.

Ieri mattina presso il Tribunale di Lagonegro si sono tenute le arringhe finali. L’avvocato Enrico D’Amato, legale di Sergio Solimo, ha chiesto una pena di tre anni per Tania Polito mentre il Pubblico Ministero ha chiesto una condanna a un anno di reclusione.





Previste per martedì 18 settembre le repliche da parte degli avvocati ed in seguito la sentenza.

E’ una vicenda delicata – è il commento dell’avvocato D’Amatoal di là della sentenza non ci sarà nessun vincitore vista la situazione. Si auspica che la signora Polito si consegni alla giustizia in modo da poter rivedere, in futuro, anche suo figlio”.

– Claudia Monaco –





























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