Carta d’identità elettronica. Da domani è possibile richiederla al Comune di Vietri di Potenza Il sindaco Giordano:"Strumento di modernità, ma il costo è troppo alto per un documento di riconoscimento"

































Anche a Vietri di Potenza da domani, 15 febbraio, si potrà richiedere la carta d’identità in formato elettronico, che sostituisce la tradizionale che è cartacea e presenta elevati livelli di sicurezza per i dati del cittadino.

La carta d’identità elettronica, chiamata anche CIE, è un documento di viaggio valido in tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea. La nuova carta conterrà i seguenti dati: Comune emettitore, nominativo, luogo e data di nascita, sesso, statura, cittadinanza, immagine della firma del titolare, validità per l’espatrio, fotografia, immagine di due impronte digitali, genitori (nel caso di carta di un minore), codice fiscale, estremo dell’atto di nascita, indirizzo di residenza, comune di iscrizione AIRE (per i cittadini residenti all’estero) e codice fiscale sotto forma di codice a barre.

La richiesta si potrà fare quindi dal 15 febbraio presso l’Ufficio Anagrafe e Demografico del Comune in Piazza dell’Emigrante. Per richiedere la nuova carta bisognerà presentare al Comune la carta d’identità scaduta o in scadenza e un documento di riconoscimento come la patente o il passaporto, e una fototessera (anche su supporto elettronico). Il costo è di 22 euro (sia per il primo rilascio o rinnovo per il duplicato in caso di smarrimento) e la validità varia in base all’età, fino ad un massimo di dieci anni.






La carta d’identità elettronica – commenta il sindaco Christian Giordano – rappresenta un importante strumento di modernità e di civiltà. È uno strumento di riconoscimento che darà anche ai vietresi la possibilità di accedere a servizi digitali in maniera molto più veloce. Un solo difetto: il costo. Troppo alto per un documento di riconoscimento. Solitamente le innovazioni dovrebbero essere utili anche a contenere i costi, spero che nel tempo lo Stato centrale possa apportare dei correttivi”.

Entro la fine del 2018 il servizio dovrebbe essere attivo in tutti i Comuni italiani.

– Claudio Buono –





























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