Calcio: ancora un Di Vece nel destino del Valdiano Fine d'anno amaro per gli azulgrana



































valdiano calcio faianoUn Di Vece nel destino del Valdiano calcio. In una calda domenica del maggio del 1986, in un impianto gremitissimo del Centro Sportivo meridionale di San Rufo, nell’ultima giornata di un avvincente campionato interregionale, con la casacca del Valdiano’85 che aveva rilevato il titolo della Rifo Sud Marcianise, Giovanni Di Vece, meglio noto con il nomigliolo di “Pesciolino”, riuscì con una rete spettacolare ed a lungo rimasta impressa nella mente non solo dei presenti ma anche di quanti poi attraverso le immagini televisive ebbero modo di vederle, a beffare l’estremo difensore della Vigor Lamezia, dando ai rossoneri valdianesi non solo la rete della vittoria ma anche e soprattutto la storica promozione in serie C2 per club presieduto da Michele Manzolillo, facendolo approdare per la prima volta nella storia nel mondo dei Pro.

Questa reminescenza per dire che a distanza di quasi trent’anni un altro Di Vece, il figlio di Giovanni, ovvero Mattia, che gioca con la casacca del Faiano del direttore generale Mario Bracco, pollese doc, ha rovinato i piani di un altro Valdiano, quello di patron Carmine Cardinale, facendo andare di traverso il panettone a Tudisco e soci. La sua marcatura giunta nei minuti finali ha interrotto la serie utile degli azulgrana e fermato la corsa nella zona nobile della graduatoria di eccellenza. Un amaro epilogo di anno per il Valdiano, che comunque non pregiudica l’ottima stagione condotta da Morea e soci, finora andata oltre le più rosee previsioni, a partire dallo stesso Morea, “lo zingaro del gol”, che ha festeggiato 100 gol con la casacca teggianese, ma soprattutto per i 25 punti messi in cascina nella prima parte del campionato che possono costituire sicuramente un bilancio positivo.

La battuta a vuoto davanti ai propri tifosi con il Faiano, di certo lascia l’amaro in bocca a tutti ma è stata frutto di errori evitabili del reparto arretrato; in particolare, la prima rete è scaturita da una sciagurata ed avventata uscita del portiere Faggiano, che ha favorito Nunziata, nel primo vantaggio dei picentini. Poi il temporaneo pari su penalty procurato da Spinelli e realizzato da Di Giacomo, aveva illuso il Valdiano, invece, nel finale, come già detto Mattia Di Vece, in una sorta di nemesi storica, ha punito la squadra che invece suo padre aveva reso felice.







– Gerardo Lobosco –


 

































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