Bando NEET chiuso con un anno di anticipo. I dubbi e la rabbia anche dei giovani del Vallo





































Che ne è stato del Progetto AMVA-NEET che doveva dar vita alla prima piazza virtuale del lavoro e far incontrare giovani e aziende, attraverso l’attivazione di tirocini?

A chiederselo sono migliaia di neolaureati, tra cui molti del Vallo di Diano, che vedevano nel bando in questione una possibilità di “respiro” all’interno del tunnel relativo alla disoccupazione post-lauream. La quasi totalità di essi, invece, si è ritrovata con un pugno di mosche in mano. Il bando è uscito il 23 settembre 2013 e la scadenza originaria era fissata al 31 dicembre 2014. Lo scorso 23 dicembre, però, è arrivata la doccia fredda. Un comunicato stampa, infatti, informava che “…in ragione dell’elevato numero di richieste ad oggi pervenute, tali da esaurire i fondi disponibili, la data di chiusura dell’avviso è anticipata al 30 dicembre 2013. Tutto ciò rende irricevibili eventuali nuove domande pervenute dopo tale data…”.

La notizia della chiusura anticipata ha generato malumore e sconforto nei circa 20mila laureati che avevano inviato la propria candidatura. Al riguardo va evidenziata l’esperienza, non propriamente positiva di alcuni giovani del Vallo di Diano che, esprimendo le proprie perplessità in merito, hanno chiesto spiegazioni e chiarimenti. Il progetto, destinato ai giovani del sud Italia, prevedeva un impegno di 40ore settimanali a fronte di circa 5000 euro all’anno. E vedeva la partecipazione, tra le altre, anche di alcune aziende del comprensorio valdianese. Alcune domande sono state vagliate entro lo scorso dicembre e sono partiti, seppur in numero limitato, anche dei tirocini. E altri ne partiranno nelle prossime settimane. Ma è indubbio che chiudere il bando un anno prima del termine previsto, non rappresenta un’azione del tutto incoraggiante. Insomma, una classica situazione all’italiana?







Stando a quanto sottolineato da Alessandro Vaccari, di Italia Lavoro, sul portale orticalab.it, non sarebbe proprio così: “Quella dell’anticipo dei termini di chiusura – ha evidenziato – era una clausola presente sul bando di concorso. E di fronte ad un successo inaspettato e a oltre 300mila candidature, i fondi non sarebbero bastati per un altro anno e nemmeno per tre mesi. E non chiudere il bando sarebbe stata una vera e propria presa in giro delle migliaia di giovani che hanno risposto”. A tal riguardo, le domande che a molti sorgono spontanee, sono: “Si aspettavano qualcosa di  diverso? Non si aveva coscienza della situazione che sta vivendo l’Italia e che riguarda in particolare i giovani? Non si sapeva che le richieste sarebbero state numerose?” Dubbi destinati, probabilmente, a restare senza risposta. Nei prossimi mesi, tuttavia, dovrebbe partire un nuovo progetto legato ai NEET, con lo stanziamento di ben 250 milioni di euro.

– Cono D’Elia –


 

































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