Bambino di 2 anni morto sul Raccordo Sicignano-Potenza. Un 40enne di Sala Consilina tra gli indagati L'accusa è di omicidio colposo e lesioni



















Sono tre le persone iscritte sul registro degli indagati nel fascicolo aperto dalla Procura di Potenza, per la morte del piccolo Gerardo, il bambino di appena due anni deceduto nella serata di mercoledì 14 marzo a seguito di un incidente stradale sul raccordo autostradale Sicignano-Potenza, all’altezza dell’uscita di Tito Scalo.

Gli indagati sono il padre del piccolo deceduto, di Muro Lucano, un uomo di Tito e un altro di Sala Consilina.

Il padre del piccolo era alla guida della Seat Leon. In auto insieme a lui anche il piccolo e la moglie. L’auto era rimasta coinvolta in un banale tamponamento con un camioncino dotato di cestello.






Tra gli indagati anche l’uomo alla guida di quest’ultimo mezzo, un 40enne di Sala Consilina che stava facendo rientro a casa. Il terzo indagato è l’uomo che si trovava alla guida della Bmw, di Tito, che non sarebbe riuscito ad evitare i mezzi già fermi a causa del primo sinistro.

Per tutti l’accusa è di omicidio stradale e lesioni. I tre uomini indagati erano alla guida dei tre mezzi interessati nel doppio incidente. Prima, infatti, si sarebbe verificato un tamponamento e successivamente un secondo incidente.

I tre sono sottoposti ad indagini a seguito del fascicolo per omicidio colposo e lesioni aperto in Procura a Potenza, il cui titolare è il Pubblico Ministero Vincenzo Lanni.

– Claudio Buono –


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