Auletta: Sindaco denunciato da un parente perché avrebbe favorito un altro parente



























Il sindaco firma una concessione edilizia allo zio, un altro zio non gradisce la cosa, sporge denuncia e la Procura della Repubblica apre un fascicolo e indaga il primo cittadino Pietro Pessolano.

Nei giorni scorsi è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini nei suoi confronti. L’ipotesi di reato è l’abuso in atti di ufficio. La vicenda, sulla quale potrebbe essere chiamato a pronunciarsi il Gup del tribunale di Lagonegro è nata in seguito alla denuncia da parte di uno zio paterno del primo cittadino per una concessione edilizia data ad un altro zio paterno. In pratica una vicenda familiare che vede coinvolte tre persone tutte con lo stesso cognome, Pessolano. Da una parte lo zio che ha denunciato il nipote sindaco e dall’altra il nipote sindaco e un altro zio che ha invece beneficiato della concessione. Il sindaco rischia di dover affrontare un processo per aver dato la concessione, in quanto responsabile dell’ufficio tecnico edilizia privata, ad un suo parente prossimo. La denuncia è stata fatta perché la realizzazione dell’opera prevista dalla concessione arrecherebbe dei danni alla casa di proprietà del denunciante.

Ora il sindaco del piccolo comune del Tanagro avrà venti giorni per presentare eventuali memorie, documenti o chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio dopodiché il pubblico ministero dovrà decidere se procedere con l’azione penale chiedendo al Gup il rinvio a giudizio o se chiedere l’archiviazione. Una vicenda quindi tutta da chiarire che potrebbe risolversi con un nulla di fatto qualora gli elementi che il primo cittadino di Auletta eventualmente dovesse decidere di fornire al pubblico ministero nei 20 giorni di tempo a sua disposizione, previsti dal Codice di procedura penale, saranno in grado di dimostrare che il suo modo di agire nel rilascio della concessione edilizia è stato pienamente conforme alla legge e non, come invece è stato sostenuto dallo zio che ha presentato la denuncia, tale da far configurare il reato di abuso di ufficio.





Fonte: La Città di Salerno


 





























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