Ancora un rinvio del processo “autovelox truccati” nel Vallo di Diano





























Rinviato al 9 Ottobre prossimo il processo sugli “autovelox truccati“, portato alla luce in seguito ad un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Sala Consilina.
Il Tribunale di Lagonegro, presidente Matteo Claudio Zarrella, Pubblico Ministero Carlo Rinaldi, ha infatti rinviato il processo che vede sul banco degli imputati 10 persone tra cui, oltre la mente della “banda”, Diego Barosi, di 61 anni di Desenzano sul Garda, titolare della “Garda Segnale srl”, anche i Vigili Urbani di San Rufo, San Pietro al Tanagro e Sant’Arsenio che, all’epoca dei fatti, facevano parte di quella che veniva definita “l’unione dei comuni”.
La vicenda emerse nella primavera del 2009 in seguito ad un’indagine della Guardia di Finanza di Sala Consilina che eseguì una serie di perquisizioni su tutto il territorio nazionale, sequestrando 50 “Velomax”, computer, rilevatori ottici e fotografici e documentazione contabile e amministrativa che facevano capo alla “Garda segnale srl” , il cui responsabile era Diego Barosi, di 61 anni, residente a Desenzano del Garda.
Secondo gli inquirenti, la “Garda segnale srl” avrebbe dato a macchine irregolari numeri di serie di quelle perfettamente funzionanti. Così lo stesso autovelox installato in un determinato posto poteva avere identico numero di serie di uno piazzato in una regione diversa. Ed entrambi essere cloni di un terzo e così via.

Il prossimo 9 Ottobre  i magistrati di Lagonegro saranno chiamati ad appurare eventuali responsabilità e se ci sia stato o meno il coinvolgimento volontario dei Vigili Urbani dell’ex unione dei comuni di San Pietro al Tanagro, San Rufo e Sant’Arsenio, oppure se essi stessi possano essere stati vittime del raggiro. L’udienza è stata rinviata  in quanto il collegio non era composto dagli stessi magistrati che avevano iniziato il processo a Sala Consilina.

– redazione –






 



























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