Al via la selezione dei futuri dirigenti della scuola – di Paola Testaferrata



























http://farm3.staticflickr.com/2807/11423402285_ceb308d593_m.jpgPronti. Partenza. Via.
Potrebbero essere le tre parole chiave della prova preselettiva del Concorso per Dirigenti Scolastici che si è svolta Mercoledì 12 Ottobre, contemporaneamente in tutta Italia.
Orario per presentarsi alla prova: ore 8.
E tutti i docenti sono stati puntuali, alcuni anche dopo essersi alzati alle 4 del mattino ed aver affrontato centinaia di chilometri, per recarsi nei capoluoghi di regione, dove si sarebbe dovuta svolgere la prova.
Sono entrati nelle aule ed hanno atteso.
“Stanno sorteggiando le domande al Ministero” è stato riferito ai professori seduti in attesa ai banchi di scuola.
Dopo più di 4 ore di snervante attesa, sono arrivati i fogli con i numeri delle domande a cui rispondere. Sì, solo i numeri.
Ad ogni concorrente sono stati consegnati: un librone rosso incelofanato, grosso quanto un elenco telefonico di Roma, un foglio con le istruzioni, un foglio con i numeri delle domande ed un altro con i cerchietti da annerire, tipo schedina del lotto.
Tempo: 100 minuti. Domande:100.
Tutto sembrava facile, finché non è stato dato il via, perché il candidato doveva prima leggere il numero della domanda, poi andarsela a cercare nel librone, leggere attentamente le quattro risposte (A,B,C,D), individuare quella corretta e poi annerire il cerchietto corrispondente sul foglio della prova che sarebbe stato corretto con il lettore ottico.
“Trenta secondi per il LIBRONE, 20″ per leggere e rispondere, 10″ per annerire le palline…Tradotto: abbiamo avuto solo 20″… e non era stato previsto dal bando”, riferisce Angelo V.
Ma altre difficoltà si sono aggiunte, quando i professori si sono accorti che i numeri delle domande non erano in ordine crescente, ma totalmente confusi, per cui si passava dalla domanda 650 alla 143, alla 6, poi alla 64 , alla 616, alla 501, così come dalla 1639 alla 2104, alla 2167 e poi si andava alla 1488 e così via, in uno stressante andare avanti e indietro con i fogli tra i 4911 quesiti.
Altra difficoltà è stata quella di tenere aperto il librone per leggere le domande sorteggiate, molte delle quali, guarda caso, erano posizionate vicino alla cucitura del librone, nella parte interna e, pertanto, leggerle implicava il fare uno sforzo con il polso appoggiato sul librone per tenerlo aperto, perché se si fosse chiuso, si sarebbe dovuta iniziare le ricerca da capo. Avvilente.
E’ stata una prova mortificante ed avvilente.
Hanno individuato il modo per danneggiare chi ha studiato, facendogli perdere tempo per cercare le domande, così da non riuscire a completare la prova,se non mettendo a caso le ultime risposte.
“Una prova strana, falsata” riferisce Angelo T.
La professoressa Rachele T. mostra il suo disappunto per la lunga attesa “Ci hanno fatto aspettare più di 4 ore. E poi, quel posa e prendi il libro, cerca la domanda… è assurdo”.
Infatti, 100 volte i docenti hanno dovuto sfogliare il libro, in una gara estenuante di velocità.
“Se l’avessi saputo, mi sarei allenata a sfogliare l’elenco telefonico” riferisce Paola.
“Erano 100 minuti lordi, in realtà abbiamo avuto pochi secondi per individuare la risposta corretta”, aggiunge Germano. E le domande? Alcune impostate male come quella su chi sostituisce il Dirigente in caso di sua assenza protratta; assenza “protratta” quanto? Lo sostituisce il vicario? No, dicono dal Ministero nella risposta: la scuola viene “data a reggenza”.
Ma a reggenza la si dà quando il Dirigente è “mancante”, non “assente”.
Comunque, i numeri in questa prova avvilente c’erano tutti: 42mila libroni rossi, 4911 quesiti da studiare, compresi quelli sbagliati dalla commissione, 100 domande sorteggiate, 100 minuti, di cui 30 solo per sfogliare il libro rosso.
Praticamente, è stata una gara di velocità.
Una mortificante gara. E tutto per selezionare chi potrà affrontare la prova del concorso.
Visto che si è puntato sulla velocità, sono convinta che il Ministero dell’Istruzione avrebbe risparmiato se, invece di stampare 42mila libri, anche se con carta riciclata, avesse fatto partecipare i candidati ad una prova preselettiva diversa, anziché rispondere a 100 quesiti : una corsa di 100 metri piani. Appunto: Pronti. Partenza.Via.
– Paola Testaferrata –


























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