A otto anni dall’uccisione di Angelo Vassalo il Comune di Pollica intitola il porto al Sindaco pescatore























 

Nel giorno dell’anniversario della morte di Angelo Vassallo, ucciso per mano di ignoti il cinque settembre del 2010, il comune di Pollica ha deciso di intitolare il porto al Sindaco pescatore, come amava farsi chiamare Vassallo, che per anni si è battuto per la sua realizzazione e che per l’intera comunità di Pollica è stato simbolo di onestà e di legalità.

Una manifestazione alla quale hanno preso parte l’intera cittadinanza locale ma anche molti sindaci cilentani accorsi ad Acciaroli per il compianto Vassallo. Un evento che ha visto la presenza anche di Antonio Bassolino e Antonio Valiante, gli amici di sempre di Angelo Vassallo, che non hanno perso occasione per ricordare che è necessario scoprire chi l’ha ucciso.







Pensiero quest’ultimo condiviso pienamente dal procuratore nazionale antimafia Franco Roberti: “È fondamentale scoprire chi ha commesso questo omicidio per dare giustizia ad Angelo, ai suoi familiari ma anche alle comunità di Pollica e Acciaroli che altrimenti non saranno mai in pace con se stesse“.

E ad omaggiare Angelo Vassallo c’era anche il vice presidente Fulvio Bonavitacola: “Ci sono uomini che fanno della legalità una battaglia di vita, uomini che sono al servizio degli altri, che sono legati alla propria terra e che fanno di se stessi un esempio per gli altri. In Angelo erano racchiuse tutte queste caratteristiche che lo rendono una persona straordinaria“.

La giornata è continuata con la fiaccolata per le vie del paese fino al luogo dell’uccisione di Angelo Vassallo, dove un silenzio assordante è stato rotto dall’applauso che la folla ha fatto in onore del sindaco ucciso, ma anche della moglie Angela Amendola, dei figli Antonio e Giusy e dei fratelli, Dario e Massimo, tutti presenti ad omaggiare il Sindaco pescatore. La giornata si è conclusa con la deposizione di una corona di alloro da parte del sindaco di Pollica Stefano Pisani e della moglie di Angelo, la signora Amendola, nelle acque del tanto amato porto di Acciaroli.

– Maria Emilia Cobucci –

  



























Un commento

  1. Gianna Bazzurro says:

    Una grande figura. Di ispirazione per tutti! Spero che il suo assassino torni uomo, recuperi la sua umanità e, pentito, paghi il suo debito alla città, alla Comunità che ha
    Vissuto e sofferto questo delitto
    .

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